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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca Prà

Cep, senza riscaldamento e con le finestre rotte: i cittadini minacciano di incatenarsi

I residenti di alcune palazzine chiedono da un anno la sostituzione degli infissi rotti: "Inascoltati, ci sentiamo presi in giro, sono state fatte solo alcune riparazioni durate poco"

Con le finestre rotte e adesso anche senza riscaldamento: così vivono da tempo i residenti delle palazzine di proprietà di Arte in via Novella, al Cep, e adesso - se la situazione non verrà risolta - minacciano di incatenarsi ai locali tecnici della caldaia.

"La gente non può morire di freddo in casa, i bambini non devono ammalarsi perché in casa si gela, mettetevi una mano sulla coscienza e fate qualcosa subito" è il grido di Andrea Maganuco, residente e anche governatore della Misericordia Ponente Soccorso. 

"I termosifoni - denuncia un altro residente, Dario Di Giorgi, a GenovaToday - dovrebbero garantire una temperatura vivibile ma questo si avverte solo nel locale caldaie, nelle case fa molto più freddo. Ho comprato una stufa elettrica perché fa freddo, con il risultato che consuma molto e adesso è diventato complicato tenere accesi più dispositivi insieme in casa, altrimenti salta pure la corrente".

Appartamenti Arte, lunedì mattina un incontro con il comitato di quartiere

"Nelle case fa freddo, i nostri bimbi si ammalano"

"Nelle case fa freddo - rincara la dose Maganuco, che in casa vive con moglie e due bimbi di uno e cinque anni - e la temperatura della caldaia non può essere impostata in maniera unitaria tra il giorno e la notte in quanto in giornate con 19 gradi all’esterno è normale che in casa ci sia una condizione vivibile ma in giornate piovose come quelle di inizio settimana con 9 gradi la casa è una ghiacciaia. La caldaia per un funzionamento ottimale e per svolgere al meglio la sua funzione dovrebbe avere una temperatura per il giorno ed una per la notte, è infatti al calar del sole che stare dentro casa diventa un atto di penitenza. Negli appartamenti c’è il gelo e se a questo si aggiunge che in alcuni come il mio, dove vivo con mia moglie ed i miei figli piccoli peraltro influenzati, gli infissi sono obsoleti e consumati dal passare degli anni con promesse mai mantenute da parte di Arte in merito alla sostituzione la situazione diventa davvero inaccettabile. È inutile che la Siram venga a fare i controlli della caldaia e delle temperature in giornate come quella di ieri con 23 gradi all’esterno, li invitiamo a venire alla sera quando il freddo all’interno delle case si può toccare con mano e dove bisogna vivere con felpe e giacche addosso per non prendersi dei malanni o aggravare quelli che già si hanno".

Dopo una serie di mail e segnalazioni inviate ad Arte e al Comune da tempo, Maganuco conclude: "Se in giornata questo grave problema non verrà risolto procederò con un atto di protesta vero e proprio e mi troverete incatenato ai locali tecnici della caldaia in quanto non è ammissibile vivere in questa condizione"

Gli infissi: un problema che va avanti da un anno

Quello del riscaldamento non è l'unico problema in via Novella: "È da un anno - dice Maganuco - che scrivo ad Arte perché nella mia cucina la finestra non si chiude bene e appena arriva una folata di vento si apre ed entra l'aria all'interno". Il 7 novembre 2021 è partita la prima mail di una lunga serie che il governatore della Misericordia Ponente Soccorso ha scritto ad Arte per denunciare la problematica, chiedendo di poter risolvere il problema prima dell'inverno, magari procedendo con la sostituzione dei serramenti vista effettuare in alcune case del circondario.

Ad aprile, dopo una serie di contatti telefonici non andati a buon fine, una nuova mail ad Arte e al Comune: "Ho la persiana del terrazzo senza maniglia - denuncia - la finestra in cucina che quando c'è vento si apre (hanno 'tappullato' ed è durato un paio di giorni) e la persiana della cameretta non del tutto efficiente, so per certo di non essere l'unico in questa situazione".

Infine, nuovamente ad agosto, perché gli infissi della parte superiore dei civici 4, 6 e 8 non sono ancora stati sostituiti: "Quando è stato mandato un tecnico - scrive Maganuco - lo stesso ci ha comunicato che le nostre finestre sono da sostituire, nel mentre ha fatto un 'tappullo' per far sì che con il vento rimangano chiuse provvisoriamente". Arte risponde a fine mese, prima che i lavori di sostituzione infissi, da realizzarsi con il Superbonus 110, "hanno subito ritardi dovuti alle ultime modifiche normative che, come noto, ostacolano i meccanismi di cessione dei crediti fiscali rallentando l'operatività dell'aggiudicatario". A ottobre, sempre Arte, di fronte ad altre richieste, aggiunge: "È in corso la verifica della progettazione e, sulla base degli impegni contrattuali assunti, i lavori dovranno avere inizio entro l'anno corrente. Non è possibile comunicare una data certa di inizio della cantierizzazione in quanto l'organizzazione del cantiere e delle relative forniture dipende dall'operatività dell'aggiudicatario".

I lavori di sostituzione degli infissi, però, a novembre inoltrato non sono ancora iniziati, nel frattempo sta arrivando l'inverno e, con il riscaldamento che i residenti denunciano essere insufficiente, si va incontro a una stagione difficile per gli abitanti di via Novella: per questo Maganuco ha minacciato di incatenarsi se - dopo un anno di corrispondenza per illustrare il problema - non arriveranno soluzioni. "Sono mesi che prendete in giro chi paga le bollette - scrive ancora in un'ultima esasperata e-mail -. E come se non bastasse adesso avete aumentato pure l’amministrazione, vivere nel case popolari inizia ad essere una presa in giro".

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