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Bimba morta al Cep, si indaga per omicidio colposo. I genitori: «Soccorsi in ritardo»

Stando alla relazione presentata dai poliziotti intervenuti nell'appartamento, la piccola era sottopeso e viveva in precarie condizioni igienico sanitarie. Dal 118 la rassicurazione: «Abbiamo fatto tutto il possibile»

La Procura di Genova ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo sulla morte della bimba di 8 mesi trovata priva di vita nella serata di mercoledì dai genitori nel loro appartamento di via Benedicta, sulle alture di Pra'. Anche se l’ipotesi più probabile al momento è che si sia trattato di sindrome da morte in culla, la relazione firmata dagli agenti che sono intervenuti per primi sul posto, consegnata al pm Piercarlo Di Gennaro, ha confermato che la piccola era sottopeso (5 kg e 300 grammi) e che viveva in precarie condizioni igienico sanitarie

Da parte della madre e del padre, un 50enne e una 34enne, è intanto arrivata una contro denuncia sui tempi di intervento dei sanitari del 118, che stando alla loro testimonianza, confermata da un vicino cui la donna avrebbe chiesto aiuto nel vedere che la figlia non respirava più, sarebbero arrivati 15 minuti dopo la prima chiamata, mentre l’auto con a bordo il medico avrebbe impiegato altri 20 minuti per raggiungere l’abitazione. A chiedere l’intervento della polizia sarebbero stati proprio i sanitari, alla luce del clima di tensione che si era venuto a creare nell’appartamento. 

La madre avrebbe dichiarato agli agenti intervenuti di avere sentito la figlioletta tossire intorno alle 22.30, e di essere andata a controllarla notando che non respirava più. L’avrebbe quindi presa in braccio, chiedendo aiuto a un vicino e poi contattando il 118, con l’operatore del centralino che, dopo avere promesso di mandare un’ambulanza sul posto, le avrebbe dato indicazioni per fare la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco. Le operazioni di rianimazione sarebbero durate circa un’ora, ma dopo le mezzanotte il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso, decidendo comunque di trasferire la bimba all’ospedale Gaslini, dove la morte è stata confermata.

I genitori hanno da subito lamentato il ritardo nei soccorsi, ma da parte del direttore del 118 di Genova, il dottor Francesco Bermano, è arrivata la replica: «Si tratta di un episodio drammatico, uno dei tanti che purtroppo, per il nostro lavoro, spesso ci troviamo ad affrontare. Anche in questo caso è stato fatto tutto il possibile, nei tempi migliori. La situazione era comprensibilmente drammatica ed è stata vissuta come tale dai genitori, ma l’ambulanza è arrivata in pochi minuti e l’automedica in 17 minuti: l’emergenza non è purtroppo programmabile, e la prima auto medica era già impegnata in un altro intervento, dunque è partita la seconda. Siamo certi di avere fatto tutto il possibile - ha ribadito a Genova Today - I volontari sono partiti subito, e il medico e l’infermiera intervenute sono persone attente, professionali e preparate che le hanno provate tutte. Con grande rammarico e dispiacere posso dire che non si poteva fare più di quanto abbiamo fatto».

A fare chiarezza sulla morte della piccola potrebbe dunque essere l’autopsia, già disposta dal pm, che dovrebbe venire effettuata il prima possibile. I genitori della bimba hanno già spiegato che da qualche giorno era affetta da una forte tosse, e che avrebbero dovuto portarla dal pediatra proprio domani.

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