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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Centro Storico / Via di Sottoripa

"Se ti becco senza divisa ti ammazzo": 21enne minaccia e morde un agente della polizia locale, arrestato

Un cittadino della Guinea, senza fissa dimora, è finito in carcere per i reati di resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, dopo aver dato di matto contro una pattuglia in Sottoripa

Come anticipato da Genova Today, venerdì scorso un agente della polizia locale è stato insultato, minacciato e preso a morsi nel centro storico. Tutto è cominciato nel tardo pomeriggio, durante un servizio antidegrado in Sottoripa, a seguito della segnalazione di residenti e commercianti che denunciano una situazione di degrado causato da persone violente e ubriache. Un 21enne ha bloccato il passaggio degli operatori e ha iniziato a tirargli contro oggetti per strada presi a calci.

Gli agenti a quel punto hanno chiesto i documenti al giovane e lui, prima si è rifiutato dicendogli "Voi non siete nessuno", poi, insultando il personale della polizia locale, ha fornito una carta d'identità e un passaporto, apparso subito di dubbia autenticità, sostenendo di essere privo di permesso di soggiorno.

L'uomo ha gridato insulti e minacce: «Non contate un c...o»; «Siete solo delle mozzarelle bianche da mettere nel frigo»; «Lasciatemi andare che devo spacciare»; «Ti ammazzo, togliti la divisa che ti faccio vedere io», «Io ho fatto il militare ti ammazzo in tre secondi», «Se ti becco senza divisa ti ammazzo», «Sei piccolo non conti un c...o».
Non si è fermato qui: il  21enne ha continuato a gridare insulti e minacce all'indirizzo degli operatori, davanti i passanti, opponendo resistenza all'accompagnamento nella sede della polizia locale di piazza Ortiz, gettandosi a terra, urlando, dimenandosi violentemente e morsicando alla mano destra e a una gamba un agente, costretto poi a sottoporsi ad accertamenti presso l'ospedale Galliera dove i medici hanno deciso per lui una prognosi di otto giorni. 

Nel gettarsi a terra, lo straniero, ripetutamente e volontariamente, ha colpito il suolo con la fronte, in evidente stato di ira nei confronti degli operanti, pronunciando subito dopo frasi come «Vi denuncio a tutti», «Le vostre facce me le ricordo tutte a memoria, ci vediamo fuori e vi ammazzo tutti».

Poi, il ventunenne ha dichiarato di voler essere visitato da un medico dicendo: «Avete visto le ferite che mi sono fatto da solo? Voglio essere refertato perché vi voglio denunciare tutti». Il dottore ha visitato l'uomo e ne ha certificato il buono stato di salute. Al processo per direttissima, l'arresto è stato convalidato e il giudice ha deciso per il ventunenne la custodia cautelare in carcere.

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