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Pulizie d'autunno nel centro storico: si parte da Sarzano, poi i giardini Baltimora

Municipio Centro Est, Amiu, Aster, migranti e lavoratori Ilva coinvolti nei lavoro di riqualificazione: si parte giovedì 20 ottobre con la pulizia della piazza, off limits per auto e moto

Tempo di pulizie autunnali in centro storico: giovedì 20 ottobre il Municipio Centro Est, in collaborazione con Amiu, ha organizzato una giornata straordinaria dedicata alla qualità urbana in piazza Sarzano, dove dalle 7 alle 11 del mattino spazzatrici e operatori ecologici si daranno da fare per pulire la zona in maniera profonda, un intervento finalizzato a rimuovere i rifiuti abbandonati, tagliare erbacce e spazzare la strada.

Proprio alla luce dell’intervento, e per consentire ai mezzi di Amiu di accedere facilmente e raggiungere punti solitamente occupati, i residenti dovranno spostare auto e moto per liberare la piazza nella fascia oraria in cui è previsto. L’idea è quella di agire a 360 gradi su una zona in cui molto spesso i residenti hanno segnalato alti livelli di incuria e degrado, un’iniziativa stabilita in accordo con le associazioni e i comitati di quartiere: «L’obiettivo è effettuare una pulizia diversa rispetto a quella ordinaria, più profonda, che è stata decisa in seguito a un sopralluogo con i Civ e le associazioni - ha spiegato a Genova Today il presidente del Municipio Centro Est, Simone Leoncini - In primavera avevamo già effettuato un primo intervento di abbellimento della piazza, sistemando gli ulivi, ripulendo le aiuole e bonificando la parte sovrastante la metropolitana. Con la stagione più calda ci siamo fermati, ma ora riprendiamo a pieno ritmo».

E sempre nelle prossime settimane dovrebbe ripartire anche il progetto Demetra, finalizzato a cambiare il volto a un’altra area critica del centro storico, i giardini Baltimora, o giardini di Plastica: attualmente gestito dall’omonima associazione di giovani professionisti che si occupa della manutenzione e dell’organizzazione di eventi culturali, spettacoli e concerti, negli ultimi tempi è entrato nelle cronache dopo che alcuni residenti hanno presentato un esposto in Procura per denunciarne il “degrado igienico-sanitario”. E a breve, stando a quanto dichiarato da Leoncini, verranno effettuati interventi mirati per riqualificarli: «Questo progetto è portato avanti insieme con l’associazione Il Cesto, che gestisce l’ospitalità dei migranti e che coordinerà proprio l’attività dei profughi per ripulire i giardini. Sono opere di pulizia straordinarie, iniziate in primavera e rimaste ferme in estate per il caldo - spiega Leoncini - Entro la fine di ottobre riprenderanno, in associazione con Aster e Amiu, e dovrebbero terminare anche i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche».

Lavori che non soltanto consentiranno l’accesso ai giardini ai portatori di handicap, ma permetteranno anche ai mezzi Amiu di raggiungere zone oggi off limits e di rimuovere i rifiuti. Il passo successivo sarà programmare una serie di piccoli e medi interventi per bonificare e riqualificare i giardini, che presto potrebbero accogliere orti urbani: «Stiamo valutando se realizzare alcune piccole terrazze - conclude Leoncini - Ai lavori parteciperanno anche i lavoratori Ilva in cassa integrazione, e con l’abbattimento delle ultime barriere l’area avrà un nuovo, più ampio respiro. A questo punto potremo pensare a cosa fare per migliorarla a lungo termine». 

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