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Giardini Luzzati, tra bimbi e poesie inaugurata piazza Rostagno

Lo spiazzo sotto i giardini, dedicato al giornalista ucciso dalla mafia, diventerà un nuovo punto d'incontro per le famiglie e i bambini della zona

Grande festa questa mattina nel centro storico genovese per l’intitolazione della piazzetta sotto i Giardini Luzzati a Mauro Rostagno, il giornalista assassinato in un agguato mafioso nel 1988 per il suo lavoro di denuncia contro la criminalità.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Marco Doria, l’assessore alla Legalità Elena Fiorini, il presidente del Municipio Centro Est Simone Leoncini e Daniela Volpato di Libera, una delle associazioni che insieme con la Comunità di San Benedetto al Porto, Arci, l’Ordine dei Giornalisti e Anpi si sono fatte promotrici della riqualificazione di un’area che sorge a pochi passi da asili, scuole e teatri, ma poco sfruttata dai residenti della zona perché abbandonata al degrado, e che presto ospiterà nuovi giochi per bambini. E proprio i bimbi sono stati i protagonisti della giornata, con i piccoli alunni del vicino istituto Garaventa che hanno partecipato alla cerimonia intonando a cappella ‘Pensa’ di Fabrizio Moro e leggendo i versi di ‘Valore’, poesia composta da Erri De Luca, amico di lunga data e militante insieme con Rostagno.

Assente per un impedimento dell’ultimo minuto Maddalena Rostagno, figlia del giornalista, che non ha però mancato di inviare un messaggio per ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per far sì che la piazza diventasse un nuovo punto d’incontro per le famiglie sotto il nome del padre: «Questo progetto nasce da una segnalazione di problemi, fatta dal Teatro della Tosse, dai giardini, dalla scuola, dall’asilo - ha spiegato l’assessore Fiorini - tutti insieme abbiamo cercato di intraprendere un percorso per portare quest'area a essere un'area di cui tutti possono godere, senza prevaricazione, sopraffazione e disturbo. Mauro Rostagno era una persona speciale, che ha denunciato le mafie e ha aperto una comunità di accoglienza dove molte persone si sono sentite accolte, e ci auguriamo che questa piazza possa essere d’ispirazione».

Emozione anche da parte del sindaco Doria, che traendo ispirazione del brano cantato dai bambini ha invitato tutti a «pensare, prima di parlare, che è un ottimo suggerimento - ha detto con un sorriso - Bisogna pensare a cos’era questo spazio, prima di parlare, e al fatto che oggi sia diventato ciò che è grazie ai cittadini che si sono rimboccati le maniche e hanno collaborato. Pensiamo, prima di parlare, guardando i ragazzi della Garaventa, e chiediamoci dove sono nati i loro genitori, e come hanno contribuito alla comunità. E soprattutto, siccome non sempre quando intitoliamo piazze o vie a qualcuno si tratta di una persona conosciuta, pensiamo a ciò che ha fatto Mauro Rostagno e informiamoci. Questa piazza è la dimostrazione che quando ci si impegna per provare a risolvere i problemi di tutti si può migliorare non soltanto noi stessi, ma anche la società».

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