Raid vandalico contro le auto, condannati i 5 antagonisti francesi

A quasi un anno dall'arresto, il giudice del tribunale di Genova ha condannato i giovani casseur indagati per la manifestazione contro Expò a pene che vanno dai 6 mesi ai due anni di carcere

A quasi un anno dal loro arresto, è arrivato il verdetto del tribunale di Genova per i 5 giovani antagonisti francesi che nel maggio del 2015 erano stati protagonisti di un raid vandalico ai danni di alcune auto parcheggiate nel centro storico: il gup Annalisa Giacalone li ha condannati a pene comprese tra un minimo di 6 mesi e un massimo di due anni di carcere, a fronte della richiesta del pm Federico Manotti di pene da uno a tre anni.

I fatti risalgono alla notte tra il 2 e il 3 maggio scorsi, quando Hicham Raemy Errabia, Robert Luc Gauthier e Yves Roch Pierre Boilleau, 25 anni, Chloè Gallais, 27, e Gweltaz Tristan Haye, 28 anni, erano stati arrestati nell’appartamento di un’amica, studentessa francese a Genova in Erasmus, dopo essere stati immortalati dalle telecamere di sorveglianza di piazza Campetto e piazza Soziglia mentre danneggiavano alcune auto.

I poliziotti erano risaliti all’identità dei 5 casseur e alla persona che li ospitava in città, e avevano fatto irruzione nell’appartamento restando feriti durante l’operazione dopo che alcuni di loro avevano tentato di fare resistenza. Per i 5, indagati anche dalla Procura di Milano per i disordini avvenuti durante la manifestazione organizzata a Milano contro Expò, erano scattate le manette e il trasferimento in carcere, seguito da un provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura.

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A distanza di un anno, il tribunale di Genova si è pronunciato condannandoli con le accuse di danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e falsa attestazione di identità, in quanto alcuni di loro avevano fornito false generalità ai poliziotti.

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