rotate-mobile
Lunedì, 15 Aprile 2024
Cronaca San Fruttuoso / Largo Rosanna Benzi

Il centro nascita alternativo del San Martino non riaprirà prima del 2025

La discussione in consiglio regionale. Sansa: "È uno spreco di spazi, strutture e passione del personale. Era un reparto straordinario che ora è coperto di polvere"

Il centro nascita alternativo dell'ospedale San Martino di Genova non riaprirà prima del 2025: ad annunciarlo, l'assessore alla Sanità della Regione Liguria, Angelo Gratarola, rispondendo in aula a un'interrogazione del consigliere Ferruccio Sansa.

Gratarola spiega che "il progetto 'Ostetricia, ritorno al futuro' è in corso di realizzazione. Sono state assunte 32 ostetriche e altre dieci verranno assunte a breve per la gestione in autonomia di un reparto di assistenza alla gravidanza e al parto fisiologico. In questo momento, è in corso la formazione sul campo".

Lavori a rilento

Vanno, però, a rilento i lavori di adeguamento strutturale e tecnologico degli spazi. "Il ritardo - continua l'assessore - è dovuto alla necessità di riprogettare i locali dell'ex centro nascite alternative, rendendoli compatibili con la tecnologia richiesta dalle 'family room', le stanze dove i neonati prematuri potranno convivere con i propri genitori in una esperienza di cui esistono pochi esempi in Italia e in Europa". Per tutti questi motivi, conclude Gratarola, "si prevede una tempistica complessiva di circa nove mesi, al termine dei quali il progetto 'Ostetrica, ritorno al futuro' avrà tutti gli elementi strutturali e organizzativi necessari per garantire una risposta moderna e sicura al bisogno delle famiglie liguri".

Il centro era nato per fornire un "percorso nascita per gravidanza a basso rischio, gestito dall'ostetrica", si legge sul sito del San Martino, con anche possibilità di parto in acqua.

Sansa: "Era un reparto straordinario, ora le attrezzature vanno in malora"

Critico il consigliere Sansa: "Non riesco a capire perché quel reparto è stato chiuso: c'è uno spreco di spazi, strutture e passione del personale. Era un reparto straordinario, che ora è coperto di polvere, usato come deposito, con tutte le attrezzature che stanno andando in malora. Non riesco a capire perché non si sia riusciti a tenere aperto il centro, anche volendo andare verso il nuovo progetto".

Sansa aveva già interrogato la giunta regionale l'anno scorso e anche nel 2022, sull'argomento: inizialmente erano state fornite rassicurazioni, poi era stata annunciata la nascita nel 2023 del progetto "Ostetricia: ritorno al futuro" che però è ancora in corso di realizzazione. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il centro nascita alternativo del San Martino non riaprirà prima del 2025

GenovaToday è in caricamento