Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Ponte Morandi, Castellucci non risponde ai pm: «Lo farò a conclusione delle indagini»

L'amministratore delegato di Autostrade è in tribunale per l'interrogatorio, accompagnato dall'avvocato Paola Severino, ex ministro della Giustizia del governo Monti

Nella mattinata di mercoledì 28 novembre 2018, intorno alle ore 10, è arrivato in tribunale per l'interrogatorio l’amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci, accompagnato dall'avvocato Paola Severino, ex ministro della Giustizia del governo Monti. Castellucci è indagato insieme ad altre 20 persone, alla società e a Spea per il crollo di Ponte Morandi del 14 agosto: le accuse sono di omicidio colposo plurimo aggravato dalla colpa cosciente, disastro colposo, omicidi stradale colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti.

Anche Castellucci, come quasi tutti gli indagati, ha scelto di non rispondere alle domande dei pm avvalendosi della facoltà di non rispondere. L'Ad di Autostrade ha però rilasciato alcune dichiarazioni spontanee, senza però rispondere alle domande dei pm. 

Il commento dell'avvocato Severino

Paola Severino, avvocato di Giovanni Castellucci, ha spiegato: «In considerazione della complessità e della gravità dei tragici fatti sottoposti al vaglio della magistratura abbiamo ritenuto opportuno dichiarare la disponibiità a rispondere dell'ingegnere Castellucci, nei limiti delle competenze a lui facenti capo e delle deleghe previste dall'organizzazione societaria, una volta che l'incidente probatorio sia concluso, siano state ricostruite le cause dell'evento e ne siano state tratte le eventuali specifiche contestazioni. L'ingegnere ha ritenuto doveroso depositare una memoria, ricostruttiva di tutti gli interventi da lui dispositi in qualità di amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, a seguito dei tragici fatti del 14 agosto».

Le parole di Castellucci 

Una volta uscito dal tribunale Castellucci ha invece commentato: «Ho ritenuto d’obbligo illustrare al magistrato quello che l’azienda sta facendo per assicurare la sicurezza e per le vittime della tragedia e i loro familiari - abbiamo illustrato anche i risultati di ulteriori verifiche fatte con imprese e società di ingegneria sulla rete autostradale per assicurare ulteriormente la sicurezza - abbiamo avuto la possibilità di raccontare quello che stiamo facendo per le vittime i familiari le imprese che hanno avuto un danno - i colloqui sono sottoposti a segreto istruttorio».

Castellucci ha anche confermato che, entro fine anno, lascerà il ruolo di amministratore delegato di Autostrade per rimanere nel gruppo Atlantia, un procedimento che «Era già stato avviato prima della tragedia, e che adesso riprenderà».

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