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Cantiere sul ponte Caffaro, a Castelletto prove di... traffico

A poco più di due mesi dalla chiusura di via Bertani, i residenti del quartiere si ritrovano alle prese con altri lavori che regalano un assaggio del traffico estivo

Mancano ancora più di due mesi alla temuta chiusura di via Bertani, la strada che da corso Magenta porta a Corvetto collegando Castelletto al centro, ma i residenti della zona (e chi si ritrova a percorrere quotidianamente circonvallazione a monte) già rabbrividiscono: tutta colpa di un cantiere aperto da qualche giorno in corso Paganini, all’altezza di ponte Caffaro, diventato di fatto una “prova generale” in vista della chiusura. Con risultati preoccupanti.

Il cantiere, aperto in seguito a una fuga di gas che si è verificata mercoledì mattina, occupa infatti la corsia direzione centro di corso Paganini, all’altezza dell'incrocio con via Acquarone, rendendo necessaria l’istituzione del senso unico alternato regolato da un semaforo. E le conseguenze sul traffico si sono fatte sentire: soprattutto nelle ore di punta, mattina e tardo pomeriggio, il serpentone di veicoli incolonnati supera Spianata Castelletto, con pesanti ripercussioni non solo sul trasporto privato, ma anche su quello pubblico. 

L'intervento dovrebbe terminare venerdì con la sistemazione del manto stradale, e la viabilità dovrebbe dunque tornare regolare sabato, ma per molti abitanti del quartiere, a prescindere dalla durata dei lavori (effettuati sulla rete gas), si tratta di un banco di prova per ciò che li aspetta a giugno, quando via Bertani verrà chiusa per interventi sulla rete del gas. La chiusura dovrebbe durare 7 settimane, come confermato dall’assessore comunale alla Mobilità, Stefano Balleari, iniziando e finendo nel periodo di chiusura delle scuole. La preoccupazione però cresce, perché pur stretta e a senso unico, via Bertani resta la strada più veloce per raggiungere il centro da Castelletto, e fornisce anche una boccata di ossigeno dal punto di vista dei parcheggi per chi abita lungo i corsi. 

A oggi il Comune sembra avere predisposto un “piano b”, istituendo il senso alternato in corso Mameli ed estendendo l’area di sosta per chi è in possesso dei tagliandi per residenti, ma le conseguenze provocate dal piccolo cantiere di corso Paganini aleggiano come uno spauracchio, lasciando temere un’estate complicata dal punto di vista della mobilità.

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