Supermercato alla Castagna, il titolare: «Io con il senso unico non c'entro»

Accanto al nuovo punto vendita potrebbe vedere la luce un centro sportivo con campi da tennis e da paddle. Per quanto riguarda il senso unico in via della Castagna, il titolare del supermercato chiarisce che è stata un'iniziativa del Municipio

Dopo il nostro articolo in cui riportavamo dell'apertura del nuovo supermercato in via della Castagna, siamo andati a scambiare due parole con il titolare dell'attività per capire meglio le fasi che hanno portato all'assegnazione dell'area. Come prima cosa Marco (questo il suo nome) ha tenuto a precisare che lui con il senso unico verso levante nel primo tratto di via Romana della Castagna non ha nulla a che fare, non è mai stata una richiesta che lui ha avanzato alle istituzioni locali.

Andiamo con ordine. Ai primi di ottobre ha aperto un nuovo supermercato nell'area ex Telecom in via della Castagna. Nel 2016 il Comune aveva deciso di dare ascolto ai vari comitati di quartiere e impedire che l'area in questione passasse alla grande distribuzione. Il progetto di Marco è stato approvato perché l'attività occupa una superficie inferiore ai 250 metri quadri necessari per catalogarla come 'grande distribuzione'.

Insieme al progetto per un supermercato, Marco aveva depositato anche quello per un centro sportivo con campi da tennis e da paddle. Proprio in vista di questa realizzazione è stata smontata parte di una delle vecchie antenne Telecom, ci racconta Marco. Visto che il suo supermercato è considerato negozio di vicinato, lui non ha oneri di urbanizzazione, ovvero non deve realizzare spazi pubblici. Ma - dice - «se sarò io il conduttore del terreno limitrofo, consentirò il transito pedonale, come richiesto dai comitati di quartiere, mettendo anche qualche panchina».

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In particolare Marco ci tiene a smontare la tesi di una fantomatica lobby, che avrebbe ottenuto il permesso di aprire un'attività in un'area che il quartiere sperava diventasse pubblica e in contemporanea avrebbe ottenuto il senso unico in via della Castagna. «La mia unica richiesta era quella di mantenere il doppio senso davanti al mio cancello, che già c'era. Non si tratta di nessuna lobby, sono un imprenditore che lavora sodo, orgoglioso di dare posti di lavoro. Ora abbiamo cinque dipendenti, tutte persone del quartiere, ma contiamo di crescere ancora».

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