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Lunedì, 28 Novembre 2022
Cronaca

Svastiche e scritte antisemite al liceo Cassini: "Fuori dalle scuole il fascismo"

La Rete degli Studenti Medi, sindacato studentesco, ha denunciato l'episodio "Un atto vergognoso e inaccettabile"

Ancora scritte antisemite a Genova dopo quella comparsa sulla saracinesca di un negozio di Marassi ieri mattina. Il nuovo episodio, al Liceo Cassini, è stato denunciato e condannato dalla Rete degli Studenti Medi, sindacato studentesco: "Un atto vergognoso e inaccettabile, abbiamo trovato scritte antisemite e svastiche sui muri".

"La scuola dovrebbe essere il luogo in cui si sviluppa un senso critico - commenta Francesco Devoti, segretario generale metropolitano della Rete degli Studenti - e non il luogo dove viene esaltato il periodo più buio della nostra storia, durante il quale il senso critico era invece represso. Queste scritte sono un insulto verso il mondo dell'istruzione tutto e mettono in discussione la scuola come luogo di libertà democratica e di partecipazione sociale. È inaccettabile vedere atti di questo tipo, si trovino i responsabili e le responsabili e vengano presi provvedimenti. Questo fatto inaudito è molto grave".

La presa di posizione è netta: fuori il fascismo dai luoghi del sapere. "Ancor più nella nostra città - continua Devoti - medaglia d'oro al valor militare per i meriti della Resistenza, osservare come accadano ancora fenomeni di questo tipo fa rabbrividire. La scuola è e deve essere un luogo pubblico e solidale, non lo spazio per divulgare propaganda becera e fascista, propria di un regime che la scuola la voleva controllare e non sviluppare".

La questione viene ripresa anche dal rappresentante d'istituto del Liceo Cassini, nonché segretario confederale della Rete degli Studenti Medi, Leonardo Vasapolli: "La scuola è da sempre presidio di libertà e di formazione di cittadini e cittadine consapevoli della propria storia e capaci di discernere il giusto dallo sbagliato. E il fascismo è sbagliato. Non possiamo tollerare atteggiamenti di questo tipo, necessario rimuovere immediatamente le scritte." La condanna è chiara: il fascismo non deve entrare nelle scuole. 

L'episodio è stato condannato anche dalla Cgil che, in una nota, commenta: "In una settimana Genova è stata protagonista di due gesti esecrabili. Il prossimo 9 ottobre sarà esattamente un anno dall’assalto fascista alla sede della Cgil Nazionale e per sabato 8 è stata organizzata una manifestazione in piazza del Popolo a Roma dove sono attese decine di migliaia di persone tra cui i delegati genovesi e liguri. Purtroppo si sta assistendo in tutto il Paese ad un incremento di episodi di chiara matrice fascista. La Cgil, nell’esprimere la propria solidarietà agli esercenti del negozio di Marassi dove è avvenuto il fatto e di tutte le studentesse e gli studenti del Cassini che hanno diritto di frequentare una scuola che li formi e che li emancipi, chiede a politica e istituzioni di agire prontamente affinchè vengano indagati e perseguiti gli esecutori di tali miserabili gesti".

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