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Casseur arrestati nei vicoli, disposti il divieto di dimora e l'espulsione

Il tribunale del Riesame ha confermato la decisione del giudice di allontanare i 5 francesi accusati di danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Il tribunale del Riesame ha disposto l’allontanamento e il divieto di dimora per i 5 presunti casseur francesi arrestati lo scorso 3 maggio a Genova con le accuse di danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e attualmente detenuti in carcere.

I cinque, tutti di età compresa tra, sono indagati anche dalla procura di Milano perché sospettati di aver partecipato al blitz vandalico del primo maggio avvenuto durante la manifestazione No Expo. Il Riesame ha quindi confermato il provvedimento emesso qualche giorno fa dal giudice del tribunale di Genova, che per tutti e 5 aveva disposto l’espulsione: quattro di loro, Clhoe Gallais, Tristan Haye, Luc Robert e Raemy Errabia, verranno molto probabilmente accompagnati alla frontiera con la Francia non appena scarcerati, mentre per il quinto, Pierre Boillueau, lo studente in Erasmus che aveva ospitato gli amici nella sua casa del centro storico dove erano stati arrestati e che aveva espresso il desiderio di rimanere in Italia per terminare gli studi, è stata invece prevista la sola espulsione da Genova. Potrà dunque rimanere in Liguria, contrariamente agli altri.

Secondo il Riesame, su tutti e 5 graverebbero gravi indizi di colpevolezza, oltre al pericolo di reiterazione del reato: a far pendere la bilancia verso l’espulsione, i precedenti segnalati dalle autorità francesi, la partecipazione di uno di loro ai disordini contro la Tav in Piemonte e il filone di indagine relativo agli scontri durante la manifestazione No Expo.

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