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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Fontanigorda

Casolare abbandonato, trasformato in trappola per animali

Dopo mesi di indagini, i carabinieri forestali sono risaliti a un 42enne, che ora deve rispondere dell'accusa di tentato furto venatorio aggravato. Gli animali venivano attirati all'interno dell'edificio e quindi intrappolati tramite un meccanismo

Il personale della stazione carabinieri forestale di Montebruno e della stazione carabinieri forestale di Santo Stefano d'Aveto ha individuato l'autore di una trappola per la cattura di animali selvatici allestita in un fabbricato abbandonato in un bosco tra la frazione Casoni del Comune di Fontanigorda e il passo del Fregarolo.

I carabinieri forestali avevano scoperto all'interno del rudere un rudimentale ma efficace sistema di scatto, in grado di chiudere la porta di ingresso alle spalle dell'animale attirato all'interno da granaglie di mais o pezzi di pane. La trappola era presumibilmente rivolta a ungulati quali cinghiali, caprioli e daini, densamente presenti in tale zona.

Un'apertura superiore del fabbricato diroccato avrebbe poi permesso in un secondo tempo di abbattere l'animale intrappolato. Dopo diversi mesi di indagine, in questi giorni i carabinieri forestali hanno individuato il responsabile e proceduto al sequestro dell'attrezzatura utilizzata per fabbricare la trappola.

G. F. di 42 anni, originario della val Trebbia, incensurato, ora dovrà rispondere dell'accusa contestatagli dalla Procura della Repubblica di Genova di tentato furto venatorio aggravato in quanto, privo di licenza di caccia, ha compiuto in modo continuativo e stabile atti idonei e diretti in modo inequivocabile all'intrappolamento di animali selvatici.

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