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Casa della Salute in val Polcevera, avanti con lo studio di fattibilità

La struttura sorgerà presso l'ex Istituto professionale Trucco di Bolzaneto. La Regione ha approvato la delibera, che dà mandato alla Asl3 di realizzare lo studio di fattibilità con il piano economico finanziario

Via libera della Giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, alla realizzazione della Casa della Salute della Valpolcevera presso l'ex Istituto professionale Trucco di Bolzaneto. La delibera approvata ieri dà mandato alla Asl3 di realizzare lo studio di fattibilità con il piano economico finanziario, indicando i costi stimati della realizzazione in 6,5 milioni di euro comprensivi della progettazione e degli arredi.

A ripercorrere il lavoro svolto fino ad oggi è la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale: «A fronte della precisa volontà della Giunta di realizzare la Casa della Salute in Valpolcevera, Asl3 ha realizzato due manifestazioni di interesse per strutture pubbliche da poter valutare per questo utilizzo. Alla seconda, dopo che la prima era andata deserta, ha risposto Città Metropolitana, proprietaria dell'ex Istituto Trucco di Bolzaneto. Su questa proposta, nell'ottobre 2018 si è espressa con parere favorevole all'unanimità la Conferenza dei sindaci di Asl3 che ha quindi elaborato un'analisi preliminare sulla base della quale oggi abbiamo approvato la delibera di Giunta. Con questo atto - prosegue Viale - inseriamo nella programmazione sociosanitaria l'ex Trucco quale sede della Casa della Salute, dando incarico ad Asl3 di predisporre lo studio di fattibilità. Al contempo individuiamo le risorse necessarie che, come scritto in delibera, saranno sostenuti mediante la destinazione ad Asl3 di finanziamenti regionali tratti dalle risorse di sistema ed in parte anche derivanti da percorsi di efficientamento attivati in sanità. Inoltre saranno destinati alla Casa della Salute della Valpolcevera anche i 2 milioni di euro aggiuntivi destinati alla Liguria dal riparto del fondo sanitario nazionale come contributo di solidarietà da parte delle altre Regioni in seguito al crollo del ponte Morandi. La Casa della Salute - prosegue la vicepresidente - sarà realizzata in 32 mesi: lì troveranno integrazione oltre ai Servizi Sanitari e Sociosanitari anche quelli Sociali, garantendo ai cittadini - conclude - un punto unico di accesso e di continuità della presa in carico».

In attesa della realizzazione della nuova struttura, Asl3 ha già rafforzato i servizi territoriali attraverso una Casa della Salute 'diffusa' tra l'ex ospedale Pastorino, via Canepari, via Bonghi, l'ex ospedale Celesia e l'ospedale Gallino, dove sono già state potenziate fino al 50% in più le prestazioni ambulatoriali, per ridurre le necessità di spostamenti dei cittadini a seguito del crollo del ponte Morandi.

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