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Cartellone pericolante sulla A10 e disagi traffico. Autostrade Chiare incontra il prefetto, e Fit Cisl organizza un presidio

Ennesima disavventura sulle autostrade liguri: cartellone pericolante sulla A10, al bivio con la A26

Non c'è pace per gli automobilisti sulla rete autostradale ligure: nel pomeriggio di domenica è stato segnalato un cartellone pericolante (forse a causa del vento) sulla A10, all'altezza del bivio con la A26, in direzione Savona. Il cartellone è proprio quello sul bivio che segnala da una parte Ventimiglia, e dall'altra Alessandria.

La 26 era già chiusa a causa delle operazioni di bonifica della bomba a Campo Ligure, mentre per la A10 il traffico è stato prima chiuso per pochi minuti, e poi riaperto e ridotto a una sola corsia, mentre erano in corso gli interventi del caso.

Autostrade Chiare mercoledì incontra il Prefetto

Nel frattempo chi scalda i motori è il comitato Autostrade Chiare, nato come gruppo su Facebook: mercoledì 15 luglio i suoi rappresentanti incontreranno il Prefetto di Genova. E invitano la poplazione a farsi sentire: «Si invitano le persone a partecipare, in modo legale e civile, accompagnandoci fino all’ingresso della Prefettura con striscioni e fischietti. Appuntamento per tutti mercoledì 15 luglio 2020 alle ore 10 all’ingresso antistante la Prefettura di Genova sita in Largo Eros Lanfranco 1 a Genova».

La motivazione della protesta e dell'incontro è che «la situazione attuale è tornata quella pesantissima di dicembre scorso con migliaia di utenti condannati a code infinite a causa dei cantieri».

Presidio di protesta di Fit Cisl giovedì

«Genova e la Liguria non hanno più tempo da perdere»: con questo slogan la Fit Cisl Liguria organizza il presidio che avrà luogo giovedì 16 luglio a partire dalle ore 10 sotto la prefettura di Genova, con delegati provenienti da tutta la regione.

«La situazione della viabilità autostradale e ordinaria non è più sostenibile. I lavoratori e la nostra stessa economia, sia di Genova che dell’intera regione, hanno bisogno di risposte e azioni concrete per risolvere la drammatica situazione che si sta vivendo - spiega Mauro Scognamillo, segretario generale Fit Cisl Liguria -. Vogliamo salvaguardare le migliaia di aziende e di posti di lavoro minacciate dalle pesanti ripercussioni del quotidiano blocco del traffico, preservare i traffici commerciali che abbiamo difeso con i denti dopo la tragedia del ponte Morandi, e non ultimo stimolare chi arriva da fuori a venire nel nostro splendido territorio».

«Dobbiamo tutti insieme dare subito un segnale chiaro e forte: è per questo che vogliamo puntare direttamente al MIT, oltre a Regione e istituzioni locali. Il Ministero ci convochi a Roma insieme agli altri soggetti coinvolti perché Genova e la Liguria non possono più aspettare, i sindacati e i lavoratori devono essere ascoltati» conclude Scognamillo.

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