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Cronaca Campi / Via Francesco Rolla

Carrozzeria abusiva, smascherata grazie a segnalazioni anonime

Un uomo, che stava lavorando all'interno, è stato sanzionato. L'operazione rientra nell'ambito di una più ampia, che si è svolta su tutto il territorio nazionale per la tutela ambientale

Ottantaquattro persone identificate e cinque siti di interesse controllati. È il bilancio, per quanto riguarda il territorio della città metropolitana di Genova, di una vasta operazione della polizia, che ha coinvolto tutta la Penisola, per il contrasto all'illecito smaltimento di rifiuti e per accertare e sanzionare le molteplici forme di illeciti nel delicato settore della tutela ambientale.

Nel genovese sono stati effettuati controlli mirati con la collaborazione della Agenzia delle dogane, della polizia stradale, del reparto prevenzione crimine e dell'Arpal sia in ambito portuale che cittadino su alcune aree critiche.

In particolare a seguito di alcune segnalazioni anonime su un'area commerciale sita in via Rolla, a Cornigliano, è stata accertata l'esistenza di un'attività di carrozzeria completamente abusiva. La polizia ha proceduto al sequestro delle attrezzature in uso a un cittadino di nazionalità argentina, che stava svolgendo la propria opera all'interno, al quale è stata comminata una sanzione amministrativa.

Sono in corso inoltre ulteriori verifiche sul contenuto di un container diretto in Africa e sul possibile sversamento di rifiuti all'interno di un pluviale all'esito del quale verranno valutate insieme all'Agenzia delle dogane e all'Arpal eventuali responsabilità di natura penale per i soggetti responsabili.

Le articolate attività, coordinate a livello centrale dallo Sco, sono state condotte dagli agenti delle squadre mobili e delle Sisco in 33 province italiane con il supporto specialistico delle agenzie regionali per la protezione ambientale e della polizia stradale. In alcune province, vista la specificità operativa in cui si è operato, sono state coinvolte anche le strutture periferiche del corpo nazionale della Capitaneria di porto e delle Agenzie delle dogane.

All'esito dei tre giorni di intense attività operative, sono state sottoposte a controllo oltre 168 aree sospettate di essere adibite all'illecito stoccaggio e conservazione dei rifiuti, 40 delle quali sono state sottoposte a sequestro. Più di 1.763 i soggetti identificati, 103 persone sono state denunce in stato di libertà per reati connessi all'illecita gestione dei rifiuti, due persone arrestate in flagranza di reato e oltre 85 violazioni amministrative rilevate per un importo superiore ai 200mila euro.

Le attività istruttorie e di verifica conseguenti all'accesso sui siti controllati proseguiranno nei prossimi giorni a cura delle singole agenzie regionali per la protezione ambientale, al fine di valutare la sussistenza di ulteriori illeciti amministrativi e penali.

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