Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Sampierdarena / Via al Ponte Eritrea

Carri armati e missili in porto, il mistero della nave con destinazione Arabia

Storia di una nave arrivata il primo luglio nel porto di Genova, al suo interno carri armati, missili e armi con destinazione Arabia Saudita, gli Stati Uniti il mittente

Ventisette carri armati da combattimento classe Abrams, 6 autocarri militari modello Taurus, una unità mobile di telecomunicazioni e radar e 77 container pieni zeppi di attrezzature belliche di ogni tipo. Non è l'armamento rinvenuto in Medio-Oriente, bensì è il carico della nave Hofuf, della compagnia saudita Bahri, approdata nel porto di Genova, al ponte Eritrea, lo scorso primo luglio, come rivela il Secolo XIX.

Destinazione Arabia Saudita, partenza dal Canada, Halifax. L'incredibile carico di materiale bellico è stato trovato per puro caso dalla Guardia Costiera in porto intenta nell'effettuare dei normali controlli sulle navi che approdano nel capoluogo ligure. Nessuno li aveva informati, si rischia il caos diplomatico.

Il capitano dell'Hofuf, un croato di 51 anni, rischia l'arresto, si fanno tutti i controlli del caso. Poi qualcuno sblocca tutto, dice che lo scalo genovese era stato autorizzato. Chi? Gli Stati Uniti. Stati Uniti che avevano, a loro dire, ricevuto il carico ed effettuato degli interventi di manutenzione. La Prefettura autorizza il tutto e il carico riparte per la penisola arabica. Storia di qualche settimana fa, uscita fuori solo ora. Storia che a pensarci bene, fa un po' paura.

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