menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Lutto nel mondo cattolico, addio al professor Carlo Lupi

Insegnò filosofia all'Università di Genova e al seminario arcivescovile genovese, è morto all'età di 81 anni

All'età di 81 anni è scomparso Carlo Lupi, ex professore di filosofia all'Università di Genova e docente al seminario arcivescovile genovese, esponente di spicco del mondo della cultura cattolica, era ricoverato all'ospedale Sant'Andrea della Spezia.

Tra i primi a ricordarlo l'ex presidente dell'Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo, in passato consigliere comunale e vicesindaco a La Spezia. 

«?La scomparsa del professor Carlo Lupi è una enorme perdita non solo per le comunità spezzina e genovese ma anche per l’intero mondo cattolico italiano . Carlo è stato per noi, per i suoi “ragazzi”, molto dei quali divenuti sacerdoti, un grandissimo maestro, un punto di riferimento costante . Uomo coltissimo, attento ai cambiamenti,  dotato di una visione moderna della società . Carlo è stato  un perfetto interprete della dottrina sociale della Chiesa ed è’ riuscito a trasmettere valori e passione con una semplicità disarmante . Abbiamo avuto il privilegio di crescere arricchiti dalla sua formazione anche politica attraverso il Centro studi giovanile , il suo Cenacolo e le settimane Rosminiane. Ha dedicato tutta la vita agli  altri, attraverso l’ascolto e la presenza costante nei confronti di chi avesse bisogno . Con lui ho condiviso anche il lungo e tenace impegno per salvare e far crescere la televisione diocesana Tele Liguria Sud, un traguardo che abbiamo faticosamente raggiunto e che lo aveva reso particolarmente felice . Durante il mio lavoro a Genova , ho trovato ovunque: nei luoghi di lavoro , nel sindacato e naturalmente nelle Chiesa , le tracce del suo impegno  come docente universitario presso la Facoltà di Magistero , come Responsabile della Fondazione Scienze Sociali e come guida e supporto  di intere generazioni di studenti universitari . Carlo era una di quelle rarissime persone che senza apparire , senza urlare , senza prevaricare, nel silenzio del suo piccolo ufficio aperto a tutti , riusciva ad incontrare il mondo nei volti e nella sofferenza delle persone . Tanti volti, tante persone che sono riusciti a trovare in lui parole di conforto per fare scelte importanti nella vita e per affrontare le difficoltà . Gli devo, gli dobbiamo un grazie».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Coronavirus, Bassetti: «È iniziata terza ondata, temo farà male»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento