Carlo Felice: lavoratori in stato di agitazione contro il nuovo piano

Le segreterie Slc Cgil e Fistel Cisl dichiarano lo stato di agitazione dei lavoratori del teatro Carlo Felice, diffidando la fondazione a dare applicazione allo stesso. I sindacati minacciano il blocco delle attività

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Le segreterie Slc Cgil e Fistel Cisl dichiarano lo stato di agitazione. La decisione è stata presa nel corso dell’assemblea sindacale riunita ieri mattina, durante la quale si è anche deciso il blocco degli straordinari e di tutte le attività non inerenti a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro e dall’accordo aziendale.

“In relazione al piano industriale approvato dal Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Teatro Carlo Felice lunedì 14 aprile – si legge nel documento - i lavoratori, le rappresentanze aziendali e la segreteria territoriale della Fistel-Cisl e Slc-Cgil diffidano il presidente della Fondazione Marco Doria, il sovrintendente Giovanni Pacor e il Consiglio d’Amministrazione a dare corso all’applicazione del piano di risanamento senza che si sia, come previsto dalla legge, raggiunto un accordo sindacale“.

Le segreterie Slc Cgil e Fistel Cisl si riservano, da oggi in avanti, di compiere tutte le azioni necessarie per preservare i posti di lavoro, compreso il blocco delle attività che sarà comunicato nei tempi e nei modi previsti dal CCNL e dalle leggi vigenti.

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