Detenuto tenta il suicidio con un lenzuolo legato al collo

L'uomo, nato nel 1965, è stato salvato dalla polizia penitenziaria. L'episodio è stato reso noto dal sindacato Osapp

Nel pomeriggio di giovedì 25 giugno 2020 alle 19 circa un detenuto italiano classe 1965, ristretto in quarta sezione, senza apparente motivo che facesse presagire la messa in opera dell'insano gesto, ha cercato di suicidarsi con un lenzuolo legato intorno al collo e poi alle inferriate.

Ancora una volta la polizia penitenziaria è intervenuta tempestivamente, riuscendo a salvare un'altra vita all'interno di un penitenziario già oggetto di cronaca per vicende di aggressione nei confronti di poliziotti, ritrovamenti di cellulari e altri episodi che con un istito penitenziario non dovrebbero avere niente a che fare.

«Nonostante ciò la polizia penitenziaria continua a mantenere alta la guardia permettendo il salvataggio del detenuto che ha tentato con l’insano gesto di farla finita - dichiara il segretario generale dell'Osapp Leo beneduci -. La Casa Circondariale di Genova Marassi non è nuova a tali accadimenti, ma negli ultimi tempi è oggetto di qualsivoglia problematica dalle aggressione perpetrate a danno di poliziotti, ritrovamenti di oggetti non consentiti come cellulari. Il livello di presenze di detenuti è ben oltre la soglia prevista, nonostante ciò il lavoro della polizia penitenziaria continua senza sosta».

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