Scoperta droga in carcere, la Uil chiede la presenza fissa del reparto Cinofili

La polizia penitenziaria ha rinvenuto droga nelle cuciture dei jeans, hashish e marijuana, destinate a due detenuti

Intorno alle 14 di mercoledì 3 giugno 2020 nel carcere di Marassi, durante il controllo dei pacchi indirizzati a due detenuti (un italiano e un marocchino), la polizia penitenziaria ha rinvenuto droga nelle cuciture dei jeans, hashish e marijuana per un totale di circa 15 grammi.

A darne notizia è Fabio Pagani, segretario regionale Uil Pa polizia penitenziaria, che, oltre a esprimere apprezzamento al personale impegnato, che nell'occasione ha dimostrato spiccate qualità professionali, aggiunge: «tanti sono i tentativi per raggirare la polizia penitenziaria e cucire la droga nei pantaloni richiede un accurato controllo e soprattutto grande professionalità da parte della Polizia Penitenziaria - afferma il sindacalista della Uil -. Marassi è un istituto, che, oltre ad essere sovraffollato (700 detenuti a fronte dei 450 previsti) ha bisogno di maggiore attenzione da parte del Dap».

«Occorre che l'istituto di Genova Marassi abbia una presenza continuativa del reparto Cinofili, solo così - conclude Pagani -  la polizia penitenziaria riuscirebbe a garantire il totale controllo dell'istituto».

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