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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca Marassi

Ancora tensione a Marassi, detenuto incendia la cella

La Uil penitenziari denuncia la grave situazione all'interno del carcere tra sovraffollamento da record e carenza di personale

Situazione complicata all'interno del carcere di Marassi a causa del sovraffollamento che ha raggiunto numeri da record secondo quanto dichiarato dalla Uil penitenziari attraverso una nota. Nota in cui il sindacato ha anche denunciato il tentativo di dare fuoco alla cella da parte di un detenuto. 

Sovraffollamento da record

«Alle 17.00 di ieri l’istituto penitenziario di Marassi ha aggiornato il proprio record di presenze detentive nell’anno 2017 - spiega il segretario regionale di Uil Penitenziari Fabio Pagani - , toccando quota 680. Si prevede un ulteriore aumento per una struttura che dovrebbe contenere al massimo 456 persone. Una situazione drammatica che incide negativamente anche sulla sicurezza interna che non può essere garantita dall'esiguo contingente di Polizia Penitenziaria attualmente in servizio. Basti pensare che sulle 452 unità previste oggi se ne contano solo 258. Sottolineo anche che questa amministrazione penitenziaria impone servizi straordinari e poi non provvede a pagarli».

Detenuto salvato dai poliziotti

«Le celle destinate ai nuovi arrivi sono sature - aggiunge Pagani-  e ieri gli eroici poliziotti di marassi hanno salvato la vita a un detenuto magrebino che aveva dato fuoco alla cella per protesta e che rischiava di morire a causa delle fiamme. In un contesto del genere le tensioni aumentano giorno dopo giorno. Chiediamo che il Dap disponga il rientro a Marassi delle unità distaccate in altre sedi senza motivo come le unità di Polizia Penitenziaria impiegate in servizi complementari nei palazzi romani e non solo. Rappresenterebbe la concreta possibilità per lo stremato e boccheggiante personale di godere di un giusto e meritato riposo e, soprattutto, di organizzare i servizi utili al mantenimento dell’ordine e della disciplina su livelli accettabili, seppur sempre minimi. Considerata l’insensibilità dell’Amministrazione Centrale e Regionale – con-clude il Segretario Fabio PAGANI - ci appelliamo al Ministro Orlando perché disponga al DAP di attenzionare in via urgente il problema Marassi, e più in generale i gravi problemi del sistema carcere ligure. Non vogliamo ancora parlare di mobilitazione, ma s dovessimo registrare ancora silenzio ed indifferenza quella della protesta sarebbe un percorso inevitabile».

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