Cronaca Marassi / Piazzale Marassi

Carcere Marassi, pubblica assistenza dona mascherine alla polizia penitenziaria

«Rivolgiamo un appello a tutti coloro che vogliano donare tali fondamentali strumenti per le carceri liguri, vista la riapertura anche di colloqui detenuti», dichiara il segretario della Uil, Fabio Pagani

Dalla Uil polizia penitenziaria arriva un appello a donare dispositivi di protezione individuale per gli agenti, in servizio all'interno degli istituti genovesi. Cosa che hanno fatto i volontari del soccorso Fiumara Misericordia di via Eridania, che «hanno donato oltre 200 mascherine chirurgiche per un settore, quello penitenziario, in grave carenza di dispositivi di protezione individuale. Un plauso a tutti i volontari della Misericordia, angeli spesso sconosciuti come soccorritori volontari a bordo di un'ambulanza protagonisti di mille episodi di vita vissuta tra incidenti stradali, infortuni sul lavoro e altre disgrazie», dichiara il segretario del sindacato, Fabio Pagani.

«Non è assolutamente il momento di abbassare la guardia - prosegue Pagani -, siamo entrati nella fase più importante del coronavirus e in carcere non si può rischiare assolutamente il contagio. Continua il controllo con test sierologici ai detenuti, oggi si ultimano le sezioni (4, 5 e 6), dopo quest'ultimo che si conclude oggi avremo il quadro preciso, che premia l'ottimo lavoro messo in essere dalla polizia penitenziaria di Marassi, impeccabile nell'utilizzo puntuale dei dpi (mascherine, guanti e occhiali), che purtroppo restano pochi e limitati».

«Rivolgiamo un appello - conclude Pagani - a tutti coloro che vogliano donare tali fondamentali strumenti per le carceri liguri, vista la riapertura anche di colloqui detenuti».

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