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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Cronaca Marassi / Piazzale Marassi, 2

Marassi, detenuto colpisce agente al volto, Sappe: "Situazione non più tollerabile"

A neanche 24 ore dall'ultimo episodio di violenza proprio nel carcere di Marassi

Neppure a Ferragosto c’è stata una tregua nelle carceri liguri: in quello di Marassi, in particolare, è stato segnalato un altro episodio di violenza con un detenuto di origini tunisine che, rifiutando di cambiare cella, ha colpito al volto un agente della polizia penitenziaria.

La denuncia arriva dal sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, per voce del segretario nazionale ligure Michele Lorenzo: "Solamente l’intervento di altro personale ha evitato il peggio ed il detenuto è stato posto in isolamento - dice per quanto riguarda i fatti di Genova -. Aggressione avvenuta a sole 24 ore dall’ultimo episodio. È del tutto evidente che la situazione non è più tollerabile: mentre i vari dirigenti generali erano ad effettuare inutili visite ferragostane negli istituti penitenziari della Liguria, la polizia penitenziaria è stata ancora una volta impegnata sul fronte delle criticità prodotte dai detenuti, ormai convinti che per poter ottenere i benefici, come trasferimenti”.

“Fino a quando i vertici del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria pensano di continuare a restare a guardare questi gravi fatti con apatia ed indifferenza? Fino a quando assisteranno a questo sfascio dell’ordine e della sicurezza interna provocato dal lassismo di decisione assurde e illogiche, come la vigilanza dinamica e soprattutto l’assenza di adeguati provvedimenti disciplinare e penali per chi aggredisce gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria?”, incalza il segretario generale del Sappe, Donato Capece.

Proprio qualche giorno fa il Sappe aveva dato notizia che scenderà in piazza a Roma, a settembre, per sostenere la richiesta di un cambio passo nel modello custodiale: “Le donne e gli uomini del corpo di polizia penitenziaria non possono continuare ad essere aggrediti senza che il Ministero della Giustizia ed il Dap adottino provvedimenti urgenti. Siamo al collasso! Serve una stretta normativa che argini la violenza dei pochi, anche a tutela degli altri detenuti. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni. Se il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Carlo Renoldi non è in grado di trovare soluzioni alla gravissima situazione delle carceri italiane ed alla tutela degli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria deve avere la dignità di dimettersi" sono le parole di Capace.

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