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Cronaca porticciolo di nervi

Nervi: «C'è un cadavere in mare», ma è la carcassa di una tartaruga

A notare la sagoma galleggiare poco lontano dal porticciolo è stato un uomo che stava passeggiando e che, spaventato, ha subito chiamato la polizia

Un corpo che galleggia a pancia in su sul pelo dell’acqua, a pochi passi dal porticciolo di Nervi: è quanto ha visto - o almeno, creduto di vedere - un uomo che stamattina stava facendo una passeggiata, e che spaventato ha subito chiamato la polizia. Una volta sul posto, però, gli agenti si sono resi conto che non si trattava di un cadavere, ma della carcassa di una tartaruga, che con il carapace aveva indotto in errore l’osservatore.

Tutto è successo intorno alle 9 di venerdì mattina, quando un uomo ha chiamato il 112 segnalando la presenza di un corpo in mare all’altezza del porticciolo. Sul posto è subito intervenuta una volante del commissariato di Nervi, ma dalla riva gli agenti non sono riusciti a capire di che cosa si trattasse. Hanno quindi deciso di avvisare la Guardia Costiera, e pochi minuti dopo sono stati raggiunti da un maresciallo libero dal servizio che ha usato la sua barca, ormeggiata proprio al porticciolo, per raggiungere la sagoma.

Una volta vicino, il maresciallo si è reso conto che si trattava in realtà di una carcassa di tartaruga, un grosso esemplare di caretta caretta, trascinato verso la costa dalla corrente. Sospiro di sollievo, dunque, anche se con una punta di dispiacere: anche se la caretta caretta è una tra le specie più diffuse nel nostro mare, soprattutto nell’Area Protetta di Portofino, sono sempre di più gli esemplari feriti dalle barche di passaggio che spesso non sopravvivono. Da chiarire adesso le cause della morte dell’animale.

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