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Carasco: la frana non dà tregua, Sp 586 di nuovo chiusa

Due massi di notevoli dimensioni si stanno muovendo verso il basso. L'intervento dei tecnici ha comportato la chiusura della strada provinciale 586, con gravi disagi per gli abitanti della valle

Si è mossa nuovamente ieri mattina, dopo il movimento di tre settimane fa, la frana che incombe sulla strada provinciale 586 della Val d'Aveto, presso Santa Maria di Sturla a Carasco.

Fortunatamente il movimento non ha causato nessun danno a persone o cose, in quanto la frana, proprio in seguito al movimento di metà settembre, è stata imbrigliata in una rete di protezione. Nessun detrito ha invaso quindi la carreggiata, anche se due massi di notevoli dimensioni si stanno muovendo verso il basso, il primo, di circa 6 metri cubi di volume e 12 tonnellate di peso, all'altezza di 5 metri, e il secondo, di dimensioni appena inferiori, all'altezza di circa 10 metri.

I tecnici della Città metropolitana hanno subito predisposto un senso unico alternato, facendo scorrere il traffico solo nella corsia a valle, e questa mattina la strada è chiusa per iniziare i lavori di messa in sicurezza: occorrerà sollevare le reti di protezione che erano state poste sul versante dopo il movimento di metà settembre e far scendere i due massi a valle, verificando la stabilità del terreno sottostante.

Solo dopo il 'disgaggio' del terreno si potrà quantificare la durata dei lavori per poter riaprire la strada.

«Il 26 ottobre verrà consegnato alle imprese il cantiere per la messa in sicurezza definitiva della frana – conferma intanto il consigliere delegato ai lavori pubblici della Città metropolitana Gianni Vassallo – che avranno un costo di 515.000 euro, messi dalla Città metropolitana (140.000 euro) e dalla Regione Liguria (375.000 euro)».

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