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Cronaca Sturla / Via Brigata Salerno

Carabinieri, cinquemila denunce e 660 arresti in un anno

Tradizionalmente, l'annuale festa dell'Arma offre l'opportunità per fare il bilancio di un anno di attività del comando provinciale di Genova

L'inno nazionale è risuonato più volte nel pomeriggio di mercoledì 5 giugno, all'interno della cornice della caserma Vittorio Veneto, sede del comando legione Liguria, dove i carabinieri hanno celebrato il 210esimo anniversario di fondazione dell'Arma.

Alla presenza di numerose autorità civili e militari, tra cui la prefetto di Genova e i vertici locali della magistratura, il comandante della Legione, generale di divisione Maurizio Ferla ha passato in rassegna lo schieramento - nel cui ambito era inserita anche la Bandiera di Guerra del 2° Battaglione CC “Liguria” - nonché i medaglieri delle associazioni patriottiche, combattentistiche e d'Arma, le bandiere delle sezioni dell'Associazione Nazionale Carabinieri (Anc) e il medagliere dell'Istituto Nastro Azzurro, nonché i gonfaloni della Regione Liguria e della Città Metropolitana di Genova, decorato di Medaglia d'Oro al Merito Civile, e quello della Città di Genova decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Quest'anno il battaglione di formazione era composto da una rappresentanza dei vari reparti della Benemerita presenti in Liguria: militari nella storica Grande Uniforme Speciale, i carabinieri del secondo battaglione e delle specialità navale, subacquei, forestale, elicotteristi, atleti, cinofili e del pronto intervento Radiomobile, di operatori dell'aliquota di primo intervento (Api) con armamento e mezzi speciali, nonché gli artificieri-antisabotaggio.

FOTO | I carabinieri festeggiano 210 anni

Con la loro affettuosa presenza hanno partecipato alla celebrazione anche i commilitoni, non più in servizio attivo, dell'Associazione Nazionale Carabinieri, sempre impegnata in attività sociali e di protezione civile.

Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e del comandante generale dell'Arma dei carabinieri, il generale Ferla, sottolineando la sinergia di intenti con la prefetto di Genova, il procuratore capo Piacente e le altre forze di polizia, ha ringraziato i carabinieri di ogni ordine, grado e specialità operanti in Liguria, per la dedizione e lo spirito di sacrificio nell'assolvimento del proprio servizio, evidenziando come l'Arma, istituzione da sempre vicina alle esigenze della popolazione anche nei comuni più piccoli, sia costantemente votata a garantire, con la massima professionalità, la sicurezza reale e percepita, in un contesto nazionale e internazionale in rapida evoluzione e sempre più complesso.

A seguire, sono stati consegnati alcuni riconoscimenti a carabinieri di vario ordine e grado distintisi in significative operazioni di servizio per il contrasto ai reati contro il patrimonio, al traffico di sostanze stupefacenti, nonché in meritorie azioni in soccorso di persone in pericolo di vita. Due giovani figli di appartenenti all'Arma dei carabinieri, in chiusura di cerimonia, sono stati premiati per meriti scolastici con la borsa di studio Luigi Zerega.

La ricorrenza, tradizionalmente, offre l'opportunità per fare il bilancio di un anno di attività del comando provinciale di Genova, retto dal generale di brigata Gerardo Petitto. Dallo scorso giugno alla data odierna sono state identificate oltre 167mila persone e controllati circa 121mila automezzi.

Circa 27mila le chiamate gestite dai carabinieri, giunte sul numero unico di emergenza 112. 660 gli arresti e cinquemila le persone denunciate. Grande attenzione è stata data al contrasto delle truffe in danno di anziani. I militari del reparto operativo e dei nuclei di compagnia, in un'azione sinergica volta a contrastare uno dei reati più odiosi poiché capaci di colpire, economicamente ed emotivamente, le persone più fragili, hanno effettuato numerose operazioni, che hanno interessato non soltanto l'area metropolitana genovese ma buona parte del territorio nazionale.

Tale attività ha consentito di disarticolare vere e proprie associazioni per delinquere ed ha portato all'arresto di oltre 30 persone e al deferimento di altre 70, prevalentemente di origine campana e polacca. È stato possibile recuperare denaro contante, oro e preziosi, per un valore di decine di migliaia di euro, che sono stati restituiti alle anziane vittime, felici di riappropriarsi non semplicemente dei propri valori ma soprattutto di oggetti che costituiscono cari ricordi.

Importante anche il contrasto ai reati predatori. Cinquanta le persone arrestate e 520 quelle denunciate in stato di libertà per furti in abitazione e ai danni di esercizi pubblici. Ventisei gli arresti per rapina e 65 deferiti all'autorità giudiziaria.

Il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti rimane uno dei principali obiettivi operativi, sia attraverso attività d'indagine del nucleo investigativo e dei nuclei operativi delle sette compagnie dipendenti, sia con il pattugliamento delle zone più sensibili al fenomeno come il centro storico e i quartieri di Sampierdarena e Bolzaneto: 100 arresti e oltre 150 denunce. Sequestrati 150 kg di cocaina, 170 kg di hashish, 15 kg di marijuana, 100 pasticche di droga sintetica.

Grande impegno e attenzione ai reati rientranti in materia di 'codice rosso'.

  • 5 arresti e 38 denunce per violenze sessuali;
  • 10 arresti e 155 denunce per maltrattamenti in famiglia;
  • 6 arresti e 95 denunce per atti persecutori.

Nel corso dell’ultimo anno, tra le principali operazioni condotte dal Comando Provinciale di Genova con la direzione della locale Procura della Repubblica, si ricordano:

  • l'indagine, a cura del nucleo investigativo di Genova e della compagnia di Chiavari, che ha portato all'emissione del fermo di due egiziani per l'omicidio del giovane Mahmoud Abdalla avvenuto lo scorso luglio;
  • l'esecuzione avvenuta lo scorso dicembre, a cura della compagnia di Sampierdarena, di ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 40enne bengalino per l'omicidio della moglie 33enne (commesso a marzo 2023);
  • l'indagine 'Trickster' del nucleo investigativo, che, in collaborazione con forze di polizia polacche, tedesche e svizzere nonché di Europol, ha permesso l'esecuzione nei confronti di più persone di un mandato di arresto europeo nonché arresti in flagranza di reato nei confronti di un gruppo di cittadini polacchi, autori di truffe ad anziani in tutto il nord Italia ed in Europa;
  • un'indagine della compagnia Genova Centro ha permesso l'esecuzione di fermo di indiziato di delitto nei confronti di tre cittadini di origine cinese per sfruttamento della prostituzione di donne connazionali. I tre sono considerati i gestori di due centri massaggi orientali operanti a Genova. Nel corso degli accertamenti patrimoniali, venivano sequestrati immobili, auto e denaro contante ritenuto provento del reato;
  • a seguito di indagine della compagnia di San Martino, il deferimento all'autorità giudiziaria di 17 persone, residenti nei quartieri di Molassana e Marassi, di cui 4 minorenni, per spaccio e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Venivano eseguiti decreti di perquisizione, delegati dall'autorità giudiziaria, scaturiti nell'ambito del procedimento connesso all'omicidio di Sergio Faveto nel quartiere di Molassana per il quale erano stati arrestati un 18enne e un 17enne. Nel corso dell'attività di indagine erano emersi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti anche tra minorenni. Le perquisizioni hanno permesso di rinvenire e sequestrare circa 2 kg di hashish e quattromila euro in contanti.

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