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Cronaca

Capodanno tra ordinanze e divieti: i Comuni che hanno detto no ai botti

A Levante quelli più virtuosi, con provvedimenti che vietano petardi e mortaretti e prevedono multe sino a 500 euro per i trasgressori: ecco la mappa

Il tentativo della Liguria di essere una regione più sicura in vista di Capodanno c’è: accogliendo i sempre più numerosi appelli degli animalisti, alcuni Comuni, soprattutto del Levante, hanno deciso di adottare ordinanze che vietino l’uso di petardi e fuochi d’artificio per i festeggiamenti, anche se la maggior parte ha preferito appellarsi al “buon senso” della cittadinanza evitando di varare una normativa specifica.

Tra i Comuni più virtuosi ci sono Sestri Levante e Lavagna, dove i rispettivi sindaci hanno stabilito un divieto che va dal 30 dicembre al 10 gennaio e che dovrebbe smorzare gli entusiasmi di chi è pronto a fare rifornimento di botti e mortaretti: «Vogliamo garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini cercando di limitare il più possibile anche i rumori molesti che in queste occasioni di festa a volte si protraggono nel tempo», ha spiegato il sindaco di Sestri Levante, Valentina Ghio, che per i trasgressori ha fissato sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro, così come fatto dal collega di Lavagna, Giuseppe Sanguineti. 

Anche Casarza Ligure ha deciso di dare ascolto alle richieste degli animalisti, che invocano maggiore tutela per gli animali, terrorizzati da botti ed esplosioni, ma anche a chi protesta chiedendo pace per anziani e persone malate, fissando un divieto che va dal 31 dicembre al 1 gennaio e sanzioni che partono dai 50 euro e arrivano a 250.

Da parte dei sindaci di Chiavari, Rapallo e Santa Margherita nessuna direttiva specifica, ma l’appello affinché i festeggiamenti si svolgano nel rispetto di «animali, bambini, anziani e malati», evitando di usare petardi e fuochi d’artificio in luoghi particolarmente frequentati e applicando generali regole di buon senso. Una linea adottata anche da Tursi, che pur avendo organizzato per il capodanno genovese un suggestivo spettacolo di luci e musica nella centralissima De Ferrari che non comprenderà botti ed esplosioni, ha deciso di non adottare alcuna ordinanza specifica ricordando però che il regolamento comunale vieta l’utilizzo di petardi e simili in tutti i luoghi coperti o scoperti, pubblici o privati in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico di qualsiasi tipo, e dunque «tutte le vie, piazze ed aree pubbliche dove transitano o siano presenti delle persone, all’interno di asili, scuole, ospedali, case di cura, comunità, uffici pubblici e ricoveri di animali (esempio canile e gattile), entro un raggio di 200 metri da tali strutture».

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