Cantiere via degli Orefici, negozianti chiedono la chiusura immediata

Via degli Orefici di nuovo sventrata per lavori di manutenzione alla rete gas. È la sorpresa (non gradita) che commercianti e residenti della strada che collega piazza Banchi con Campetto, hanno ricevuto all'inizio della settimana di Pasqua

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Via degli Orefici di nuovo sventrata per lavori di manutenzione alla rete gas. È la sorpresa (non gradita) che commercianti e residenti della strada che collega piazza Banchi con Campetto, hanno ricevuto all'inizio della settimana di Pasqua. In un periodo, quindi, particolarmente importante vista la maggior concentrazione di turisti in quella che, per altro, è una delle arterie principali del centro storico. Per questo motivo Confesercenti si è rivolta direttamente al Comune, chiedendo conto del perché si sia scelto di procedere con i lavori proprio ora e senza prima consultare le associazioni di categoria:

«Senza alcun preavviso da parte dell'amministrazione comunale o degli altri enti coinvolti - si legge -, abbiamo appreso dell'apertura di un cantiere per la sostituzione di un tubo del gas in via degli Orefici. Senza dilungarci, per l'ennesima volta, nel sottilineare che la totale mancanza di comunicazione risulta essere di grave danno per le attività economiche a cui viene preclusa ogni possibilità di programmazione, troviamo che la scelta dei tempi, in una settimana di vivacità turistica come quella antecedente le festività pasquali, sia in totale sfregio a qualsiasi promozione turistica per il nostro centro storico cittadino e vada ad aggravare ulteriormente i problemi di un tessuto commerciale che sta attraversando la peggiore crisi del dopoguerra».

«L'apertura di quindici metri di cantiere in una via dalla forte vocazione commerciale e che vedeva nelle festività pasquali una possibile boccata di ossigeno - conclude la nota -, rappresenta una situazione inaccettabile a cui chiediamo che venga posto pronto rimedio, onde evitare che, oltre ai danni già arrecati, la situazione si protragga lungo l'intero periodo delle prossime festività pasquali e primaverili».

«Un disagio notevolissimo, e che ci viene riproposto a poco più di un anno dalla chiusura del precedente cantiere - commenta Romeo Ghiotto, titolare della gelateria Box Cream, che è stato il primo a segnalare la riapertura dei lavori -. Non si capisce come sia possibile che un intervento non urgente come questo, sia stato disposto in una settimana così importante per il commercio come è quella di Pasqua. Inutile dire che i nostri scontrini e quelli dei colleghi, in questi ultimi giorni, sono crollati, perché gli operai fanno naturalmente il loro lavoro, ma a nessuno piace prendersi un caffé o guardare le vetrine in mezzo al chiasso di un cantiere. È sconcertante constatare come, ogni volta, i commercianti non abbiano voce in capitolo su decisioni che, invece, li riguardano da vicino. Confidiamo che gli sforzi di Confesercenti possano portare alla chiusura immediata del cantiere per salvare, almeno, il ponte di Pasqua».

Ma i disagi non finiscono in via degli Orefici. Appena qualche giorno prima, infatti, a segnalare una vicenda analoga erano stati i commercianti della Maddalena. «Venerdì scorso - denuncia Andrea Piccardo, membro del Civ -, proprio nel week end de "La Storia in Piazza", della Corrigenova e dei mercatini a De Ferrari, si sono presentati i tecnici della fibra ottica che, in possesso della regolare autorizzazione ricevuta dal Comune, hanno effettuato i lavori in via della Maddalena all'altezza dell'incrocio con vico della Rosa e vico del Pepe. Il problema è che questi signori hanno scavato anche al di sotto dei ponteggi del cantiere dell'asilo, mettendone a rischio la sicurezza. Si fosse coordinato l'intervento con quello della rete gas, che inizierà il 5 maggio e la cui impresa, invece, nel nostro caso si è sempre rapportata ottimamente con commercianti e residenti, avremmo evitato l'apertura dell'ennesimo cantiere in uno dei fine settimana turisticamente più importanti dell'anno e, soprattutto, non si sarebbe creata una situazione di pericolo per le impalcature dell'asilo».

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