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Cadavere in mare, potrebbe essere il canoista diperso

Le autorità francesi hanno portato a termine il recupero di un corpo al largo di Nizza. Il sospetto è che possa trattarsi del 53enne genovese di cui si sono perse le tracce lo scorso 22 marzo

Potrebbe essere di Antonio Amato, il canoista disperso in mare una settimana fa, il corpo individuato questa mattina al largo di Nizza, in Francia.

Le operazioni di recupero sono state portate a termine, e le autorità italiane stanno aspettando conferma da parte di quelle francesi circa l’identità..

Di Amato, genovese di 53anni, si erano perse le tracce nel pomeriggio di domenica 22 marzo, quando era partito con la sua canoa da Punta Vagno per un’escursione. L’allarme era scattato intorno alle 20, quando il figlio, non vedendolo rientrare a casa, aveva allertato i soccorsi.

Le ricerche si erano protratte per 5 giorni, con motovedette ed elicotteri della Guardia Costiera e sommozzatori dei Vigili del Fuoco impegnati a perlustrare il tratto tra di costa tra Genova e Ventimiglia, prima di essere sospese lo scorso venerdì.

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