Esche killer, partono le ronde per proteggere i cani: «Oltre 100 persone in strada»

Dopo l'escalation di ritrovamenti, i padroni di cani si sono organizzati e già a partire da questa settimana pattuglieranno i diversi quartieri per scoraggiare malintenzionati

Continuano i ritrovamenti di spugne fritte ed esche avvelenate in giro per la città, e da parte dei padroni di cani parte la mobilitazione: come promesso, dopo l’escalation registrata nelle ultime settimane i residenti dei diversi quartieri si sono organizzati e hanno iniziato a programmare una serie di ronde notturne per le strade, in modo da scoraggiare chi approfitta del buio per abbandonare spugne fritte, würstel con chiodi e bocconi con topicida.

A coordinare le spedizioni è il gruppo Facebook “Segnalazioni bocconi avvelenati a Genova e provincia”, che sin dai primi giorni di quello che è diventato un vero e proprio allarme si è trasformato nella piazza virtuale in cui condividere segnalazioni, timori e proposte: «Circa un centinaio di persone hanno dato la loro disponibilità per partecipare alle ronde - spiega Stefano Weiss, tra i primi a lanciare l’idea per proteggere il suo amico a quattro zampe e diventato il responsabile del gruppo - Abbiamo ricevuto anche il supporto dei gruppi di guardie giurate, e un paio di loro parteciperanno al giro. Questa volta l’indignazione è tanta e generale, le persone hanno davvero voglia di fare qualcosa».

Le segnalazioni, in effetti, sono sempre più frequenti e si diffondono a macchia d’olio: dopo i ritrovamenti a Nervi, al Righi, a Castelletto e a Sestri Ponente, l’allarme è scattato anche a San Teodoro, a Borgoratti, ad Albaro e alla Foce. Che sono poi i quartieri in cui partiranno i primi gruppi già questa settimana: «Probabilmente quella dopo inizieranno quelli di Levante, Ponente, Valbisagno e Valpolcevera - conferma Weiss - Lo scopo è prima di tutto fungere da deterrente», ma è anche l’idea di cogliere sul fatto chi dall’inizio dell’anno sembra avere come missione uccidere i quattro zampe cittadini e capire le sue motivazioni a spingere molti partecipanti.

Allarme parvovirosi, i veterinari: «La più grande epidemia degli ultimi anni a Genova»

In città, intanto, c’è un altro killer che minaccia i quattro zampe, ed è il virus della parvovirosi, un ceppo mutato della terribile patologia gastrointestinale che in certi casi (soprattutto cuccioli e cani anziani o gravemente debilitati) sembra bypassare il vaccino, che resta comunque l’unica soluzione praticabile e quella più consigliata: «È la più grave epidemia degli ultimi anni qui a Genova - confermano dalla Clinica Veterinaria Foce - L'unica arma che abbiamo, efficace al 99.9%, è il vaccino, poiché anche la terapia intensiva, seppur l'unica cosa fattibile, nella maggior parte dei casi non serve».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ruba smartphone a mamma con neonato sul bus, poi la prende a pugni

  • Coronavirus, da domenica la Liguria torna in zona gialla

  • Liguria verso zona gialla, ma gli spostamenti fuori regione restano in forse

  • Perdono entrambi i genitori nel giro di un anno: mobilitazione per aiutare due fratelli di Quezzi

  • Antiche tradizioni: cos'è il "ragno genovese"?

  • «L'ho trovato, vedrai che non succederà più»: arrestato l'aggressore di Giuseppe Carbone

Torna su
GenovaToday è in caricamento