Cani anti droga nelle scuole, Sel: «Così non si bloccano le narcomafie»

«Questo genere di operazioni non servono per prevenire l'abuso di sostanze». Così Marta Santagata, responsabile provinciale politiche giovanili di Sel Liguria. «Vogliamo sapere quanto costano queste operazioni» la richiesta di Lorenzo Azzolini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

«Siamo assolutamente contrari a questo genere di operazioni, che non servono per prevenire l'abuso di sostanze - dice Marta Santagata, responsabile provinciale politiche giovanili di Genova -. Quello di cui si avrebbe bisogno è che la scuola torni ad avere un ruolo educativo e formativo che coinvolga i giovani e non li criminalizzi. Vent’anni di politiche di tagli feroci all’istruzione iniziano a dare i loro frutti avvelenati».

«Carabinieri e forze dell’ordine possono solo essere uno strumento ausiliario, non deve essere demandata a loro la prevenzione nei confronti delle sostanze stupefacenti - aggiunge Lorenzo Azzolini del Coordinamento Regionale di Sel -. Inoltre quella che viene spacciata come un’operazione antidroga in realtà ha portato al sequestro di una quantità irrisoria di hashish, continua Azzolini -. Vogliamo sapere quanto costano queste operazioni dal momento che mobilitano uomini, mezzi, cani e altre risorse per raggiungere risultati di così scarsa entità. E soprattutto cosa si ottiene? Si fermano ragazzini ma non si bloccano le narcomafie».

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