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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Cronaca San Fruttuoso / Via Canevari

Via Canevari e zone limitrofe tra droga e disagio sociale: il tema in Municipio

Diversi problemi coinvolgono anche piazza Raggi, piazzetta Firpo e piazza Manzoni, anche per la presenza del Sert: approvata la mozione del centrosinistra e un ordine del giorno del centrodestra con alcune integrazioni

Durante l'ultima seduta del consiglio municipale della Bassa Val Bisagno (mercoledì 30 novembre 2022, ndr) sono stati approvati due documenti, una mozione e un ordine del giorno, volti a risolvere alcune problematiche legate al quartiere di San Fruttuoso, tra via Canevari, piazza Raggi, piazzetta Firpo e piazza Manzoni. 

La mozione del centrosinistra 

Enrico Sergio Davico di Genova Civica ha presentato una mozione, firmata anche da Pd, Lista Rossoverde e Noi con Massimo Ferrante, per chiedere a presidente e giunta di attivarsi per contrastare alcune situazioni di disagio sociale segnalate dai commercianti della zona: episodi di ubriachezza molesta, consumo e spaccio di droga, abbandono di siringhe, episodi di violenza fisica e verbale e di deturpamento di aree private attigue ai locali commerciali compresi nell'area. Tra le tematiche affrontate dalla mozione anche la presenza del Sert distretto 12, chiedendo maggiore attenzione: "Uno tra i punti più discussi da  cittadini e commercianti della zona - si legge nel documento - a causa di un non controllato accentramento di episodi spiacevoli che coinvolgono di riflesso l’area sportiva soprastante il palazzo stesso, frequentata abitualmente da giovani e genitori".

L'ordine del giorno del centrodestra 

Il centrodestra ha collegato un ordine del giorno firmato dai gruppi della maggioranza e presentato da Andrea Censi di Fratelli d'Italia, che ha spiegato in aula: "Il Municipio sta svolgendo tutte le attività a esso attribuite per contrastare il disagio evidenziato e farsi portavoce delle istanze che arrivano dai cittadini". Il consigliere ha poi spiegato che si è recentemente svolto un incontro tra una delegazione degli operatori economici della zona interessata dai problemi e l'assessore alla sicurezza del Comune Sergio Gambino per poter agire in sinergia e ottenere i migliori risultati. "Lo stesso Gambino - sottolinea il centrodestra - ha evidenziato che lo spostamento del Sert è un passaggio essenziale per poter liberare le zone interessate dal disagio che lo stesso Sert ha contribuito a creare". L'ordine del giorno impegna quindi presidente e giunta a: "continuare il lavoro svolto fin qui dalla polizia locale e dalle forze dell'ordine", "a richiedere una presenza ancora maggiore delle forze dell'ordine", "a farsi portatori dell'istanza di trasferimento del Sert in altra struttura che non crei disagi alla popolazione" e a "convocare con cadenza quadrimestrale la commissione municipale per monitorare la situazione e valutare con gli organi preposti le iniziative da intraprendere". 

Le dichiarazioni in consiglio

La parola in aula è tornata al consigliere Davico di Genova Civica che ha accettato le integrazioni presentate dal centrodestra, puntualizzando: "Nel complesso valutiamo in maniera positiva le integrazioni, vuol dire che abbiamo stimolato la maggioranza a seguire la questione. Un paio di appunti - ha detto - questo documento è stato presentato anche per mettere agli atti ciò che magari era iniziato fuori da contesti istituzionali. Sul Sert invece ricordo che l'edificio in cui si trova doveva essere destinato all'edilizia popolare, poi la Regione ha fatto scelte diverse. C'è una contraddizione di fondo nel fatto che oggi quella scelta venga ritenuta inopportuna, ma a noi questa attenzione va bene. Infine su polizia locale e forze dell'ordine riteniamo che forse se il lavoro svolto fosse stato davvero efficace, la nostra mozione non sarebbe arrivata".

Nel dibattito è intervenuto anche il presidente del Municipio Angelo Guidi che ha spiegato di essere a conoscenza delle problematiche e di essere in contatto con i commercianti: "Nonostante il lavoro fatto - ha detto - rimane un tema molto complesso, ma non per volontà di chi governa il Municipio e, secondo me, nemmeno per quella di chi governa la città, ci sono tanti fattori in gioco". La consigliera Cinzia Massa di Fratelli d'Italia ha concluso le dichiarazioni di voto: "Ci tengo a precisare, da addetta ai lavori, che il Sert fu spostato a causa di una frana a inizio anni Duemila, era l'unico edificio che potesse ospitarci all'epoca".

Il voto all'unanimità

I due documenti sono stati poi votati all'unanimità e quindi condivisi tra maggioranza e opposizione, Davico commenta a Genova Today: "Portiamo a casa un grosso risultato nel quale abbiamo trovato partecipi e d’accordo anche i partiti di maggioranza, che ha presentato le proprie integrazioni. L'importante è che si lavori per risolvere questi problemi".

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