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Lungomare Canepa, la consegna slitta a fine giugno. Residenti diffondono i dati delle centraline

Fine lavori ritardata a causa del ritrovamento di alcuni grossi scogli sul lato mare, cui si è aggiunto il meteo. Il Comitato Lungomare Canepa svela i valori rilevati dalle centraline autogestite

Il ritardo nella fine dei lavori di lungomare Canepa è dovuto al ritrovamento di alcuni grossi scogli sul lato mare, ma la consegna del cantiere è prevista entrala fine di giugno.

A confermarlo è l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella, che ha confermato i ritardi, giustificandoli però con l’ostacolo rappresentanti dalle rocce trovate durante le lavorazioni e il meteo inclemente: «Il ritardo è stato comunque compensato con l’apertura della strada a cinque corsie - ha spiegato - Una volta aperta anche la sesta corsia la strada sarà praticamente terminata, sarà necessario soltanto realizzare il divisorio».

La stima della consegna della strada completa è per luglio. Settimane, ancora, in cui i residenti dovranno fare i conti non soltanto con il cantiere, ma anche con il traffico continuo e il passaggio di mezzi pesanti che, stando a quanto testimoniato dagli abitanti di alcuni palazzi che si affacciano su lungomare Canepa, fanno vibrare pareti e finestre degli appartamento. A peggiorare la situazione, lo smog e le polveri sottili che i residenti stanno monitorando con centraline acquistate e installate privatamente, che si affiancano a quelle di Comune e Sviluppo Genova.

Proprio sabato mattina, Rinascimento Genova ha convocato una conferenza stampa per presentare i dati raccolti sino a oggi dalle centraline autogestite per il monitoraggio dell’aria, a oggi tre, posizionate nei pressi dei cantieri per la demolizione del Morandi. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti del Comitato di Lungomare Canepa, che hanno diffuso i dati raccolti dalle centraline acquistate con la raccolta fondi lanciata sui social e hanno affidato a Federico Valerio, chimico ambientale di Rinascimento Genova, il compito di illustrare i dati registrati dalle centraline,.

«Ci siamo concentrati sulla rete di monitoraggio ambientale del particolato PM 2,5 e PM 10», ha confermato Silvia Giardella, presidentessa del comitato -

 Le centraline erano state da noi ripetutamente  richieste, a giugno 2018 e a settembre 2018. Analoga iniziativa è stata intrapresa politicamente negli stessi periodi tramite interrogazioni ed interpellanze comunali e regionali. Al momento il monitoraggio di Sampierdarena lo stanno effettuando i cittadini a loro spese. Attendiamo le centraline istituzionali».

«A partire dagli anni ’90, cioè da quando la rete di monitoraggio Arpal è entrata in funzione, no abbiamo mai rispettato gli standard della qualità dell’aria previsti per quanto riguarda gli ossidi di azoto - ha spiegato Valerio - Gli studi che abbiamo a disposizione hanno messo in relazione i dati su accesso agli ospedali e mortalità con i valori oltre la norma di ossidi di azoto, e i risultati suggeriscono che ogni anno, a Genova, a causa dell’inquinamento, 100 persone muoiono». 

Il Comitato ha concluso lanciando un appello: «I dati esposti sono gravi. Lungomare Canepa è il punto più critico di Genova, sotto il profilo ambientale, ma anche comparando con le altre centraline d'Italia risulta il dato più grave. Porteremo questi dati in Sala Rossa, presso il Comune di Genova, il 6 a giugno alle 9.30. Invitiamo tutti a partecipare»

Interpellato in proposito nei giorni scorsi, Fanghella ha spiegato che «capisco perfettamente il disagio dei cittadini, e lo comprendo. Ma i dati raccolti sino a ora non sono attendibili, perché le strada non è ancora completata e a regime. La stessa Arpal ci ha detto che, soprattutto dal punto di vista acustico, i rilievi non sono da considerarsi attendibili».

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