Cronaca

Cane zoppo dopo intervento, veterinario condannato a risarcire danno morale

Il dottore dovrà risarcire i costi dell'operazione e 4.500 euro di danno morale per aver procurato sofferenza alla padrona del cane. Il giudice Lorenzo Fabris ha accolto la tesi dell'avvocato Mariagrazia Rossi

Immagine di repertorio

Sentire un veterinario definire 'cosa' un cane lascia perlomeno perplessi. È quanto accaduto durante un processo che si è svolto presso il tribunale di Genova, conclusosi l'11 gennaio con una sentenza, forse non rivoluzionaria, ma quanto meno insolita.

Un veterinario di Chiavari è stato condannato a risarcire la padrona di una bastardina, operata malamente e rimasta zoppa. Il dottore dovrà risarcire i costi dell'operazione e 4.500 euro di danno morale per aver procurato sofferenza alla padrona del cane. Il giudice Lorenzo Fabris ha accolto la tesi dell'avvocato Mariagrazia Rossi, secondo la quale una cagnolina resa zoppa dal veterinario peggiora la vita del padrone.

La causa, avviata nel 2013, si è chiusa ora con un verdetto, che fa esultare gli animalisti. La tesi difensiva del veterinario, per cui il cane è un 'cosa' e come tale va calcolato il suo valore, puntava a un risarcimento pari a zero per il fatto che la cagnolina è una meticcia, non di razza e quindi senza un valore economico.

Ma per il giudice, il denaro speso per alleviare le sofferenze della cagnolina dimostra l'intento della sua padrona di instaurare con lei "una relazione durevole negli anni" e farla entrare nel suo "progetto di vita familiare", riconoscendo al cane un valore affettivo, prima che economico.

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