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Campomorone, allarme dei residenti: «Siamo isolati, situazione invivibile»

Dopo l’ondata di maltempo la viabilità, già messa a dura prova, è sempre più difficile. Timori per la frana a Santa Marta

Una situazione «insostenibile», aggravata dall’ondata di maltempo che ha bersagliato la Liguria (e in generale l’Italia) negli ultimi giorni. A Campomorone i residenti chiedono aiuto per uscire dall’isolamento forzato, causato non solo dai cantieri aperti da tempo sul territorio, ma anche dalle frane e dai cedimenti che la pioggia ha provocato inzuppando il terreno.

L’unica strada completamente percorribile a oggi per entrare e uscire dalla vallata è quella principale, complice la chiusura della provinciale 4 per lavori di rifacimento. Anche il bypass realizzato tra via Campomorone e la strada di Santa Marta, frazione di Ceranesi, in questi giorni preoccupa in determinati punti, complice la presenza di una grossa crepa.

Proprio la strada di Santa Marta in questi giorni è sorvegliata speciale: dopo la grossa frana che si è verificata a nord, a poca distanza dal cantiere per i lavori del Terzo Valico, martedì pomeriggio un albero ha ceduto a sud, poco prima del ponte delle ferrovia e il tratto è stato chiuso per consentire il monitoraggio e la messa in sicurezza di parte della collina franata sulla strada: «Se succede qualcosa alla strada principale da che parte passeremo per raggiungere il lavoro? - si chiedono i residenti - Resta il passo della Bocchetta, in direzione Isoverde è un anno che la strada è a senso unico per una frana mai risolta frana che si muove e che potrebbe bloccare tutto». 

Ad aggravare ulteriormente la situazione (critica dal crollo del ponte Morandi) ci sono i continui allagamenti del voltino ferroviario di via San Quirico, che viene puntualmente chiuso a ogni temporale: «Per arrivare da Pontedecimo a Bolzaneto ci vogliono 55 minuti», sottolineano i residenti esasperati, cui ha risposto il presidente del Municipio Valpolcevera, Federico Romeo: «Il voltino ferroviario si allaga a causa del collasso dell’ultima parte della Roggia che parte dalla zona di via Budulli - ha spiegato - I primi due lotti della Roggia sono stati effettuati, manca il terzo lotto dei lavori che prevede il superamento della strada per collegare la Roggia con il torrente Polcevera».

«Dobbiamo mobilitarci - è l’invito di un’altra residente della vallata - Non è possibile che ogni volta che piove qualsiasi strada in cui si forma una pozzanghera venga chiusa, non è così che si risolvono i problemi». Esasperazione che cresce via via che peggiorano le condizioni meteo, e che vengono diramate, una dopo l’altra, allerte che fanno temere per la condizione delle strade.

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