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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Sampierdarena / Via Enrico Porro

Le case di via Porro e via del Campasso a studenti e anziani

Gli immobili passano a Spim, Societa per la promozione del patrimonio immobiliare del Comune di Genova. Gli affitti saranno a canone moderato per 25 anni

Le case di via Porro e via del Campasso, rimaste in piedi dopo la demolizione di ponte Morandi, diventeranno abitazioni per studenti e anziani con affitto a canone moderato per 25 anni.

Con 21 voti favorevoli (Lega Salvini Premier, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Vince Genova, Cambiamo, Vince Genova) e 17 astenuti (Pd, Movimento 5 Stelle, Lista Crivello, Paolo Putti di Chiamami Genova, Italia Viva, Ubaldo Santi del Gruppo Misto), il consiglio comunale, nella seduta di martedì 16 marzo 2021, ha approvato la delibera per il conferimento al patrimonio di Spim degli immobili situati in via Porro ai numeri civici 5, 6 e 11 e in via del Campasso ai numeri civici 39 e 41.

Nello specifico la delibera prevede:

  1. di approvare, per i motivi in premessa esplicitati, lo schema di Convenzione, allegato parte integrante e sostanziale del presente provvedimento tra Comune di Genova e Spim per l’attuazione del Programma residenziale di social housing, student housing e silver housing, di via Porro e via Campasso con obbligo di Spim di provvedere alla trasformazione degli edifici perseguendo una buona qualità architettonica ed energetica dell’intervento al fine di destinare tutti gli alloggi così ristrutturati alla locazione a canone moderato con vincolo di 25 anni;
  2. per il miglior raggiungimento degli obiettivi del Programma di edilizia sociale di cui alla Convenzione di conferire in proprietà, a titolo di apporto al patrimonio di Spim oggetto di iscrizione in apposita riserva, secondo i principi contabili, le unità immobiliari abitative e relative pertinenze (cantine, posti auto scoperti) meglio descritte catastalmente nell’Allegato “A” allo schema di Convenzione;
  3. di mantenere nel patrimonio del Comune di Genova, e quindi non procedere all’apporto al patrimonio di Spim le unità immobiliari abitative e non abitative meglio individuate catastalmente nel terzo paragrafo del ritenuto delle premesse al presente provvedimento;
  4. di stabilire che il valore complessivo dell’apporto in natura al patrimonio di Spim ammonta a 5.296.425 euro al netto di oneri fiscali, valore determinato nella perizia giurata predisposta dall'architetto Maria Pia Forgione, detratto il valore complessivo delle unità immobiliari di cui il Comune di Genova manterrà la proprietà;
  5. di demandare a eventuale successivo provvedimento dirigenziale la miglior precisazione o le eventuali operazioni di rettifica dei dati catastali degli immobili oggetto di apporto alla Società, come indicati nell’Allegato “A” allo schema di Convenzione;
  6. di stabilire che tutti gli oneri connessi alla stipula dell’atto di apporto al patrimonio di Spim siano a carico della Società;
  7. di dare mandato, per quanto di rispettiva competenza, alla Direzione Valorizzazione Patrimonio e Demanio Marittimo e alla Direzione Pianificazione Strategica e Governance Societaria a compiere gli atti necessari a dare esecuzione al presente provvedimento per la formalizzazione dell’atto di apporto al patrimonio di Spim delle unità immobiliari indicate nello schema di Convenzione;
  8. di dare mandato alla Direzione Politiche della Casa per la sottoscrizione della Convenzione di cui al punto 1) del presente dispositivo, previa approvazione della proposta definitiva di cui alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 52/2020;
  9. dare atto che il presente provvedimento è stato redatto nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali;
  10. di dichiarare altresì il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.134, comma 4 del D.lgs.267/2000 e ss.mm. e ii.
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