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Crollo Camogli, iniziano le operazioni di ricerca nell'area della frana

Sabato 6 marzo sono stati ritrovati una salma, quattro feretri e cinque ossari, portando il totale dei ritrovamenti a 54

Oggi a Camogli ha inizio il recupero dei feretri, crollati in mare insieme a parte del cimitero. Un pontone (piattaforma galleggiante) si avvicinerà al corpo di frana dove si pensa sia presente la maggior parte dei resti da recuperare. Le operazioni di ricerca potranno addentrarsi maggiormente nell'area interessata dalla frana, essendo stati eseguiti gli interventi di alleggerimento a monte (demolizione dei manufatti presenti sul ciglio della frana) e la stesura delle reti che hanno ridotto notevolmente l'area di rischio per gli operatori.

Le esplorazioni dei palombari del Comsubin saranno rivolte verso la linea costiera e gli interventi dei vigili del fuoco da mare con pontone e braccio meccanico saranno diretti alla parte franata. Sabato mattina l'ammiraglio Massimiliano Rossi (Comsubin) ha fatto visita a Camogli dove ha incontrato il sindaco Francesco Olivari e i componenti della squadra di palombari in stanza a Camogli a seguito del crollo della falesia.

Alle 17 si è aperta la riunione del Coa (Centro Operativo Avanzato). Presenti l'assessore regionale Giacomo Giampedrone, il sindaco Francesco Olivari, il vice sindaco Elisabetta Anversa, l'assessore Tino Revello, Area Tecnica del Comune di Camogli coordinata dall'architetto Maurizio Canessa, polizia locale, Protezione Civile Regione Liguria, i funzionari della Protezione Civile Nazionale, carabinieri, guardia costiera, vigili del fuoco, Comsubin, direttori dei lavori e responsabili della Sicurezza, il professor Francesco Faccini dell'Università di Genova.

Come previsto, terminate le demolizioni e rimossi i detriti all'interno del cimitero, conclusa la stesura delle reti, è stata smontata anche la seconda gru e alle 18 è stata riaperta la strada al traffico veicolare per i mezzi inferiori alle 3,5 tonnellate con senso unico alternato regolamentato da semaforo.

In mattinata c'è stato il sopralluogo dei vigili del fuoco con i rocciatori per fare le opportune valutazioni sul procedere degli interventi nelle varie zone con differenti gradi di rischio, come delineate dalle relazioni di Fondazione Cima e Università di Firenze.

I palombari del Comsubin hanno effettuato un sopralluogo con la ditta che opererà con il pontone. Sono inoltre continuate le operazioni esplorative, che hanno condotto al ritrovamento di una salma, quattro feretri e cinque ossari, portando il totale dei ritrovamenti a 54. Martedì sarà completata la collocazione dei sensori nella zona a ponente rispetto alla falesia franata.

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