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Crollo cimitero Camogli, pronti i primi avvisi di garanzia

Finora sono stati recuperati 350 resti, ma mancano ancora fra le 50 e le 100 salme

Mercoledì 31 marzo 2021 a Camogli, durante la riunione tecnica delle ore 11, seguita da un ulteriore sopralluogo dei tecnici, è stato fatto il punto sulle prossime operazioni da effettuare nell'ambito dei lavori in corso dopo il crollo di parte del cimitero.

La nuova fase, esaurito il recupero superficiale, prevede la ricerca negli strati più interni del corpo di frana e sarà possibile solo previa demolizione dei blocchi di massi presenti. Dopo il sopralluogo di lunedì scorso, Fondazione Cima ha fatto una valutazione proprio sulla tipologia del nuovo intervento da terra, sostenendone la fattibilità.

I rocciatori provvederanno, dopo il monitoraggio che avrà luogo nei prossimi giorni, a demolire i massi presenti con l'utilizzo di cemento espansivo che consentirà di frantumarli in sicurezza, senza esplosioni e limitando le vibrazioni.

I detriti derivanti dalla demolizione potranno essere rimossi da una ruspa, che verrà posizionata con l'ausilio di un'autogru nella giornata di martedì, chiudendo la strada al traffico veicolare per il tempo necessario al compimento di queste operazioni, come verrà dettagliato in una prossima ordinanza.

Nel frattempo, proprio tramite un'ordinanza, il sindaco ha disposto il ripristino della circolazione veicolare e pedonale e della sosta in via Ruffini, largo Casabona e in corso Mazzini.

Per quanto riguarda il lavoro della magistratura, sarebbero pronti quattro o cinque avvisi di garanzia per la frana al cimitero, avvenuta il 22 febbraio. Finora sono stati recuperati 350 resti, ma mancano ancora fra le 50 e le 100 salme.

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