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Carabinieri, il nuovo comandante Sciuto presenta il calendario 2017

Presentate a Forte San Giuliano le 12 nuove tavole, che illustrano i simboli dell'Arma attraverso l'arte grafica, dalla baionetta agli alamari passando per l giberna

Un viaggio artistico, ma anche culturale, nell’Arma dei Carabinieri e negli oltre 200 anni della sua storia, dalla fondazione, datata 1814, a oggi: è stato presentato non soltanto a Roma, alla presenza del Ministero della Difesa Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano e del Comandante Generale dell’Arma, Tullio del Sette, ma anche a Genova, il calendario storico 2017 dell’Arma.

Le 12 tavole, come ha spiegato nelle sale di Forte San Giuliano il nuovo comandante provinciale dei carabinieri, Riccardo Sciuto, affiancato dal nuovo comandante del Reparto Operativo, il colonnello Alberto Tersigni, sono state ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo: a unirle il filo artistico che ha caratterizzato anche il calendario del 2016, e che partendo dai simboli più importanti dell’Arma illustra l’evoluzione storica dell’arte grafica, associando a ogni mese, e simbolo, un diverso periodo.

Si parte a gennaio con la carabina, realizzata in una grafica in stile ottocentesco, e si prosegue con lo stile vittoriano dei Corazzieri, l’art nouveau che caratterizza la daga e il futurismo della giberna (che in origine conteneva le munizioni), arrivando sino al pop con cui è stata rappresentata la Gazzella. Nel calendario non manca inoltre un accenno all’imminente “fusione” del Corpo Forestale con l’Arma, prevista per gennaio 2017: in seguito all’approvazione del decreto della riforma Madia, la Forestale verrà assorbita dai carabinieri, anche se continuerà a mantenere le proprie sedi e a lavorare in maniera autonoma.

Un momento importante, quello della presentazione del calendario, non soltanto al livello nazionale ma anche locale, durante il quale il nuovo comandate Sciuto, in carica da appena due settimane, ne ha approfittato per fare un "mini bilancio", citando anche i risultati ottenuti dopo lunghe indagini nel delitto di Albano Crocco, il pensionato ucciso e decapitato a Lumarzo lo scorso 11 ottobre, culminate con la confessione del nipote, Claudio Borgarelli, ora in carcere: “Abbiamo ottenuto un ottimo risultato, ma il lavoro dei carabinieri non si limita soltanto al fattore investigativo - ha spiegato Sciuto - I carabinieri ci sono quando c’è il cittadino, e il nostro compito è quello di essere sempre attenti alle esigenze del territorio, contrastando la criminalità diffusa e aumentando il senso di sicurezza dei cittadini”.

Centro storico, Caricamento e Sampierdarena le zone maggiormente controllate, anche se i presidi non mancano ad Arenzano e nel resto della provincia: "Questa è una città che richiede una risposta immediata, ma allo stesso tempo anche un approfondimento a lungo termine, e il nostro obiettivo sarà sempre quello di garantire la convivenza civile e intervenire sulle criticità”.

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