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Cronaca San Benigno / Calata Giovanni Bettolo

Incidente sul lavoro: carico cade dall'alto, operaio 67enne gravissimo

In porto a Calata Bettolo, l'uomo è stato intubato e portato in codice rosso al San Martino

Grave incidente sul lavoro in porto, a Calata Bettolo. Poco prima delle ore 15 di lunedì 4 settembre 2023, un operaio di 67 anni è stato travolto da un jersey durante alcune manovre di movimentazione con un piccolo escavatore. L'uomo è finito a terra battendo violentemente la testa.

Sul posto è intervenuta l'automedica Golf 4 con un'ambulanza della Croce Verde Genovese. L'operaio ha perso conoscenza ed è stato trasportato d'urgenza all'ospedale San Martino, in codice rosso e intubato, per il trauma cranico riportato. A Calata Bettolo è intervenuto anche il personale del nucleo Psal (Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro) dell'Asl per indagare sull'accaduto, presenti anche gli uomini della Capitaneria di Porto. Dalle prime ricostruzioni sembra che il ferito stesse assistendo da terra alle movimentazioni di un collega.

Uil Liguria e Feneal: "Manca sicurezza e buon senso"

"Ancora una volta ci troviamo a dover portare un infortunio gravissimo come testimonianza di quanto sia urgente aumentare gli investimenti in formazione e prevenzione dei rischi - commentano Fabio Servidei, segretario confederale Uil Liguria e Mirko Trapasso, segretario generale Feneal Uil Liguria - ma in questa dinamica non manca solo cultura della sicurezza, ma anche il buon senso: a 67 anni nessun operaio dovrebbe correre questi rischi, soprattutto con le dinamiche sempre più frenetiche del porto, sommando le variabili dipendenti anagrafiche ai numeri terrificanti degli infortuni e malattie professionali nel 2023. Il dramma degli infortuni nei cantieri non ha bisogno di riempire le prime pagine sempre attraverso queste tragedie, occorre un piano serio e coerente con il diritto alla sicurezza su tutti i luoghi di lavoro". La Uil Liguria e la Feneal Uil Liguria esprimono la massima vicinanza al lavoratore coinvolto, che si trova in condizioni estremamente critiche, ai suoi colleghi e alla sua famiglia.

Filca Cisl: "Illogico e pericolosissimo un 67enne in queste attività"

"È inaccettabile quanto è accaduto nel cantiere edile nel porto di Genova - tuona Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria - è illogico e pericolosissimo che un lavoratore edile di sessantasette anni venga impiegato in un'attività di questo tipo. C'è la necessità di mettere regole chiare e permettere a lavoratori edili che hanno superato una certa età di poter andare finalmente in pensione. E poi ribadiamo a voce alta che bisogna investire nella sicurezza con personale dedicato che vada a monitorare nei cantieri per capire quotidianamente cosa sta succedendo".

Fillea Cgil: "Misura è colma, più controlli negli appalti"

Sull'incidente è intervenuto anche Federico Pezzoli, segretario generale Fillea Cgil Genova: "Il primo pensiero è rivolto all’operaio con l’auspicio di rapida ripresa e completa guarigione - si legge in una nota -. Proprio oggi una delegazione di edili genovesi della Fillea Cgil si è recata a Vercelli per partecipare allo sciopero e alla manifestazione che il sindacato confederale ha organizzato per dire basta a tragedie sul lavoro come quella che ha coinvolto 5 operai a Brandizzo".

"Continuiamo a denunciare una realtà che ha assunto dimensioni di gravità inaccettabili - prosegue il sindacalista -. Per stroncare la piaga degli infortuni sul lavoro occorre aumentare i controlli: occorrono maggiore formazione e qualificazione delle imprese. E poi c’è una criticità sul tema delle manutenzioni che andrebbe affrontata con maggiore serietà. Il fatto che un infortunio sul lavoro di tale gravità sia accaduto in un cantiere così importante, come quello del nodo ferroviario del Porto di Genova, impone una riflessione ancora più attenta. Spesso il sindacato denuncia come proprio negli appalti e subappalti comandi la fretta e il dover rincorrere maggiori margini di profitto. In attesa di comprendere cosa sia accaduto, la Fillea Cgil lancia un appello alla stazione appaltante Rfi  e a tutti i grandi soggetti pubblici e privati che in questi mesi saranno responsabili delle opere messe a terra dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: Autostrade, Anas, enti pubblici e lo stesso Governo, tutti soggetti responsabili degli appalti a 'cascata', di prestare la massima attenzione al tema della sicurezza e a fare di più di quanto dovuto per investire sulla tutela di lavoratrici e lavoratori".

"Allo stesso tempo - conclude Pezzoli - drammi come quello di oggi dovrebbero far comprendere perché la Fillea Cgil chiede al Governo una revisione del sistema pensionistico soprattutto per lavori usuranti come quello edile dove è difficilmente comprensibile come un operaio, all’età di 67 anni, debba ancora lavorare in cantiere".

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