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Caccia, nuovo stop in Liguria: scoppia la polemica

Il Consiglio di Stato ha sospeso il calendario venatorio in Liguria su ricorso degli ambientalisti. Gli appassionati di caccia dovranno così aspettare la sentenza di merito sempre da parte del Consiglio di Stato del prossimo 26 novembre 2013

Nuovo stop alla caccia in Liguria, nuove polemiche. Il calendario venatorio è stato sospeso per decisione del Consiglio di Stato. Per conoscere quando gli appassionati potranno tornare a cacciare si dovrà così aspettare la sentenza di merito sempre da parte del Consiglio di Stato del prossimo 26 novembre 2013. La decisione è stata presa su un ricorso degli ambientalisti. Nelle settimane scorse il Consiglio di Stato aveva già preso una decisione identica che aveva portato la regione a riscrivere il calendario venatorio 2013-2014.

L'assessore regionale competente, Renata Briano non nasconde amarezza per la decisione. «Per la seconda volta senza entrare nel merito dei contenuti del calendario venatorio e senza tenere conto della sentenza di pochi giorni fa del Tar che ci aveva dato ragione su tutto, il Consiglio di Stato ha sospeso l'attività venatoria. Anche la nostra richiesta di essere ascoltati per difendere il provvedimento ci è stata negata».

«Sono molto dispiaciuta di non aver potuto difendere, come ha affermato il Tar, un atto legittimo e garante dei diritti dei cacciatori. Del resto, da parte della controparte ambientalista, più che una mediazione la loro sembrava una sorta di ricatto: ritiro di tutti i ricorsi in atto previa cancellazione delle due giornate aggiuntive di caccia alla migratoria previste dalla legge con l'approvazione di Ispra, l'istituto per la ricerca ambientale. Credo che a questo punto, a livello nazionale si debba lavorare per mettere le Regioni nella condizione di approvare i propri calendari nella certezza del diritto e senza lasciarle sole in balia di attacchi politici e strumentali degli anti-caccia».

«Chiedo scusa al Presidente Boffa, forse tutto ciò influisce marginalmente rispetto all'ordine dei lavori del Consiglio Regionale, ma ho deciso di abbandonare la seduta del Consiglio Regionale. È appena giunta la comunicazione che rende nullo il lavoro svolto da questo Consiglio Regionale, dalle Commissioni competenti e dalla Giunta, che sull'argomento ha lavorato bene. È stata presa una decisione senza neanche ascoltare le parti. Il Consiglio di Stato ha sospeso di nuovo l'attività venatoria nella nostra regione, andando a ledere il nostro ruolo. Mi chiedo a questo punto, a cosa serva tenere le elezioni regionali, se un'intera assemblea legislativa compie gli atti, ma poi la sua volontà viene annullata, vanificata. Quindi forse non serve ad alcunché stare in Consiglio Regionale, se i diritti sono lesi da soggetti che non sono democraticamente eletti dal popolo. Ancora una volta, si va a colpire un'intera categoria. Per protesta, chiedendo scusa al Presidente, abbandono l'aula». Così Francesco Bruzzone, in Consiglio Regionale a Genova, in risposta alla notizia relativa alla sospensione della caccia da parte del Consiglio di Stato.

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