Caccia al cinghiale, proroga fino a gennaio

A Genova sono stati abbattuti finora il 36,23% dei capi consentiti, il dato più basso delle province liguri

L'assessore regionale alla caccia Stefano Mai ha comunicato che è stata prorogata, fino al mese di gennaio nelle zone consentite, la caccia al cinghiale nella nostra regione per consentire il raggiungimento dei contingenti di abbattimento fissati dalla Commissione tecnica faunistica lo scorso agosto (8.060 capi nella provincia di Savona; 8.500 in quella di Genova di cui 4.200 nell'ambito territoriale di caccia Ge 1 e 4.300 nell'ambito territoriale Ge 2; 4.500 in quella di Imperia di cui 3.500 nell'Atc e 1.000 nel comprensorio alpino; 3.800 nella provincia della Spezia). 

La stagione faunistica venatoria, che si era aperta il 20 settembre e che si sarebbe dovuta chiudere il 20 dicembre, proseguirà fino al raggiungimento dei contingenti. Secondo i dati aggiornati all’11 dicembre, sono stati abbattuti su tutto il territorio ligure il 55,02% dei capi consentiti (13.677 su 24.860), con una suddivisione per zona che stima il il 45,18 % a Savona (3.642 su 8.060); il 50,07% alla Spezia  (1.903 su 3.800); il 67,8% a Imperia  (3.052 su 4.500) e il 36,23% a Genova (3.080 su 8.500).

«Secondo gli esperti - commenta l’assessore Mai - i dati così bassi soprattutto nella provincia di Genova sarebbero dovuti al progressivo spostamento dei cinghiali in ambito urbano, un’urbanizzazione di cui abbiamo esempi quasi quotidiani in alcuni contesti».


 

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