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«La caccia non è uno sport, è un crimine»: raccolta firme per fermare le doppiette

Le associazioni animaliste hanno posizionato i banchetti in diversi punti del centro storico per chiedere alla Regione di abolire la caccia

Animalisti e associazioni genovesi scendono in strada per chiedere provvedimenti per regolamentare, se non abolire del tutto, la caccia.

Nei giorni scorsi gli animalisti hanno lanciato una raccolta firme per chiedere alla Regione Liguria di fermare la caccia nei giorni festivi, «solo il primo passo verso la totale abolizione», fanno sapere supportati da Enpa, che la scorsa settimana ha dovuto soccorrere un raro esemplare di aquila minore colpito dai pallini di un cacciatore o di un bracconiere. I toni del dibattito, in Liguria, erano però saliti dopo la morte di Nathan Lebolani, il 19enne di Apricale ucciso nei boschi durante una passeggiata da un cacciatore che lo aveva scambiato per una preda.

I banchetti per la raccolta firme sono stati posizionati in diversi luoghi del centro storico, e i volontari hanno dedicato alcune ore al presidio invitando i passanti a fermarsi e firmare un documento che verrà poi consegnato in Regione. Il prossimo appuntamento sarà mercoledì 24 ottobre, dalle 15 alle 19 in piazza Campetto, e la raccolta andrà avanti sino al 23 novembre.

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