Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Cabinovia Erzelli-aeroporto, svelato il progetto: via ai lavori entro il 2016

Presentati i dettagli dell'impianto che collegherebbe lo scalo cittadino con le nuova stazione degli Erzelli e quelle rinnovate di Cornigliano e Sestri Ponente: a dettare i tempi Rfi, cui spettano i lavori di riqualificazione

Genova come Courmayeur, con una cabinovia che porta la firma di Eugenio Marro, lo stesso progettista che ha collaborato alla costruzione di Skyway, la funivia nuova di zecca inaugurata al scorsa estate che porta sino al Monte Bianco. Nel caso del capoluogo ligure, però, l’impianto non accompagnerebbe appassionati di sport invernali in vetta, ma a pochi passi dall’ingresso del terminal partenze del Cristoforo Colombo: questo quanto progettato dal pool di esperti dietro al progetto Gate, finalizzato a rivoluzionare la viabilità - ma anche l’estetica - del ponente cittadino, con un nodo di interscambio che consentirebbe di collegare l’aeroporto alla (rinnovata) rete ferroviaria e all’autostrada, il tutto attraverso una nuova stazione, passerelle, un parcheggio multipiano dove lasciare le automobili e ovviamente la punta di diamante, la cabinovia nuova di zecca.

Un progetto del valore di oltre 70 milioni di euro, 6 dei quali dedicati alla costruzione dell’impianto, presentato questa mattina alla presenza di rappresentanti di Comune, Aeroporto, Inea, Enac e degli esperti che hanno lavorato a un progetto del valore di un milione e 152mila euro cofinanziato dall’Unione Europea grazie a caratteristiche che rispecchiano gli obiettivi Ue in ambito di trasporti: un’opera che nelle intenzioni degli ideatori aiuterebbe a smaltire il traffico del ponente con positive ripercussioni anche sull’ambiente, faciliterebbe i trasporti e contribuirebbe a rilanciare l’hub genovese come strategico, e che si integra alla perfezione con il Puc e il piano di sviluppo aeroportuale. 

Guarda il video di presentazione del progetto

Il fischio d’inizio dei lavori ancora non è stato fissato, in attesa che Rfi trovi i fondi, circa 70 milioni, per incominciare i lavori di costruzione della nuova stazione degli Erzelli, che sorgerebbe tra quelle riqualificate di Sestri Ponente e di Cornigliano (che si sposterebbe in Villa Bombrini): una volta inaugurato il cantiere ed effettuate le modifiche alla viabilità ferroviaria, la costruzione della cabinovia è questione «di poco: si tratta di un impianto di semplice e relativamente veloce realizzazione», come ha spiegato Paolo Sirigu, direttore generale dell'Aeroporto di Genova, sottolineando l’importanza dell’opera in ambito cittadino, ma non solo.

E le premesse per rivoluzionare l’assetto del ponente, già modificato dall’inaugurazione della nuova Strada a Mare, ci sono tutte: la cabinovia percorrerebbe 600 metri in linea d’aria con cabine a pulsé (a fermata in stazione, e non a rotazione) pensate per far fronte all’ormai famoso vento genovese, trasportando 10 persone a viaggio di 4 minuti, per un totale di 600 persone l’ora, su una tratta che va dall’aeroporto allo spazio attualmente riservato ai container, dove sorgerebbe la cableway, la stazione di interscambio e, se dovesse andare in porto la seconda parte del progetto, denominata Gate 2, un parcheggio di interscambio multipiano che dovrebbe assolvere le funzioni che a Milano svolge quello di Famagosta.

«Solo che a Famagosta non c’è la stazione ferroviaria, né un aeroporto», ha sottolineato soddisfatto Marco Arato, presidente dell’Aeroporto di Genova, aggiungendo che “se si arrivasse in fretta alla realizzazione di Gate 1 l’hub genovese diventerebbe strategico a livello nazionale». Non solo: la seconda parte del progetto, che proprio ieri è stato presentato alla Commissione Europea insieme con la Regione per l’ottenimento dei fondi, prevederebbe anche l’ampliamento dell’impianto a fune per trasportare passeggeri anche al polo tecnologico degli Erzelli: «Ma anche se non passasse Gate 2, noi andremmo avanti comunque con l’1. Se approvano l’ampliamento agli Erzelli meglio ancora, ma i due progetti sono disgiunti dal punto di vista della realizzazione», ha chiarito Sirigu.

La priorità adesso è quindi quella di avviare i lavori ferroviari, da cui dipendono tutti i passi successivi: nella migliore delle ipotesi - Rfi sta spingendo affinché il progetto venga inserito nel bilancio del 2016 - i lavori potrebbero essere ultimati nel 2018, giusto in tempo per passare alla realizzazione della seconda tranche dell’impianto nel caso in cui Gate 2 venisse approvato. 

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