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Strage Erasmus, il ministro Bussetti: «Archiviazione inaccettabile». Ma sbaglia la data

Un post su Facebook per ricordare le 13 studentesse scomparse nell'incidente, 7 delle quali italiane. Ma il riferimento è a «3 anni dal quel tragico 20 maggio»

L’archiviazione dell’inchiesta sulla strage del bus Erasmus, che il 20 marzo del 2016 causò la morte di 13 ragazze, tra cui anche 7 studentesse italiane, è «inaccettabile e incomprensibile». 

A sottolinearlo è il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che è però “scivolato” sulla data della strage: «Sono trascorsi 3 anni dal quel tragico 20 maggio 2016 in cui 13 studentesse impegnate nel progetto Erasmus morirono per un incidente stradale. Sette erano italiane», ha ricordato in un post su Facebook che è stato poi prontamente modificato, prima con la data corretta (20 marzo 2016), poi con un riferimento più generico agli «oltre 3 anni trascorsi».

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Errore a parte, il ministro ha definito l’archiviazione dell’inchiesta da parte della magistratura spagnola «un colpo durissimo per le famiglie delle vittime e per tutti noi. Una decisione inaccettabile e incomprensibile - ha proseguito - Vogliamo sapere cosa è successo.  Mi stringo intorno ai genitori e ai parenti delle ragazze strappate alla vita troppo presto».

La strage del bus Erasmus, come detto, risale al 20 marzo 2016, quando un pullman con a bordo un gruppo di studenti Erasmus uscì di strada tra Valencia e Barcellona. Tredici le studentesse morte, 7 quelle italiane, tra cui anche la genovese Francesca Bonello. La magistratura spagnola ha archiviato il caso due volte senza individuare responsabili, l’ultima volta appena pochi giorni fa, dopo quasi un anno in cui il fascicolo è rimasto a languire senza alcuna novità.

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