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Cronaca San Fruttuoso / Corso Monte Grappa

Buridda verso lo sgombero, il mondo accademico (e non solo) si mobilita

Anche Zerocalcare ha aderito alla raccolta firme per cercare di fare in modo che lo stabile di corso Monte Grappa non faccia la fine di quello in via Bertani, sgomberato e abbandonato da anni

Il mondo accademico, della ricerca e della cultura si mobilita per il Laboratorio Sociale Occupato Autogestito Buridda. A seguito della notizia del possibile sgombero da parte dell'Università di Genova, un appello è stato lanciato da decine di studenti, docenti ricercatrici/ricercatori e precari della ricerca dell'Università di Genova (e non solo) e di altri enti.

Un appello che ribadisce l'importanza di spazi di cultura alternativa e autogestione, luoghi nati dall'abbandono delle istituzioni e che sono diventati, negli anni, punti di riferimento, fornendo la possibilità di creare ed esprimere un'altra idea di città e di società. "Giù le mani dal Buridda, giù le mani dalla cultura alternativa", è l'appello.

"Negli ultimi anni la città di Genova ha perso molte cose - scrivono gli attivisti in una nota -: solidarietà, lavoro, progettualità, studenti, spazi pubblici e sociali. La pandemia ha messo sempre più in secondo piano la socialità e l'idea di spazio sociale sia esso una piazza, una società, un centro sociale. Luoghi spesso sacrificati alle logiche altalenanti del mercato".

"In particolare da molti decenni in questa città - prosegue la nota -, come ovunque in Italia, esistono spazi liberi e autogestiti, nei quali vengono create forme di società e cultura alternativa. Spazi dove mettere il valore del sapere al primo posto, dove confrontarsi e ritrovarsi, sconfiggere l'ignoranza e l'apatia e provare a capire i meccanismi del mondo al fine di sviluppare la vera libertà".

"Spazi che permettono la sperimentazione di nuove pratiche di partecipazione e di protagonismo sociale, di welfare solidale, di cultura e creatività artistica - si legge ancora -. Il Laboratorio Sociale Occupato Autogestito Buridda è stato ed è protagonista di questo movimento, con le sue campagne politiche e sociali, con i tanti laboratori artistici e culturali che lo abitano, creando una esperienza innovativa, nelle forme e nei contenuti, di grande rilevanza".

Dopo lo sgombero del 2014 dall'ex facoltà di economia e commercio di via Bertani 1 (ancora oggi in stato di totale abbandono e degrado) migliaia di persone, ritrovatesi in piazza dopo soli 10 giorni, rioccuparono un altro stabile di proprietà dell'università, anch'esso abbandonato da quasi vent'anni: l'ex magistero di corso Monte Grappa 39.

Molte di quelle persone e delle energie che animarono quei giorni, e animano tutt'ora il laboratorio sociale, provengono dal mondo accademico genovese (e non solo): docenti, ricercatori, precari, studenti. Il senato accademico ha deliberato l'avvio della fase progettuale per la costruzione di una casa dello studente negli spazi dell'attuale laboratorio sociale, mettendo di fatto sotto sgombero il Buridda, dimostrando ulteriormente di non comprendere il valore di queste realtà.

"Crediamo che nella nostra città - scrivono gli attivisti - ci siano alternative valide da destinare ad alloggi per studenti, una necessità che condividiamo ma da non mettere in alternativa all'esistenza degli spazi sociali altrettanto necessari. Non vorremo che questa operazione fosse un mero pretesto politico (esempio la vicenda di via Bertani)".

Molti studenti frequentano questi spazi e molte iniziative culturali delle varie facoltà hanno trovato ospitalità in questi luoghi: diverse ricerche sulle culture giovanili, sulla precarietà, sull'arte e sugli spazi urbani sono nate e si sono sviluppate a partire da qui.

Alcuni docenti sono stati garanti della nascita, nel 2011, di un'associazione per la promozione degli spazi sociali, presieduta da Andrea Gallo, con l'obiettivo di creare un percorso di dialogo fra il Comune e le realtà autogestite. Tale dialogo si è progressivamente inaridito ed estinto definitivamente.

"Come studenti, docenti ricercatrici/ricercatori e precari della ricerca dell'Università di Genova e di altri enti - concludono -, riteniamo che la chiusura del Laboratorio Sociale Occupato Autogestito Buridda colpisca in primo luogo la possibilità di creare ed esprimere un'altra idea di città, e intendiamo rilanciare il dibattito sulla necessità e l'importanza di luoghi sociali e culturali autogestiti. In tal senso vogliamo portare all'interno dello spazio eventi di rilevanza nazionale ed internazionale per mettere ulteriormente l'accento sul bisogno cui questi luoghi rispondono quotidianamente. Per adesioni scrivere a info@buridda.org".

I firmatari ad oggi

  • Federico Rahola
  • Gabriella Petti
  • Luisa Stagi
  • Elena Boschi
  • Luca Guzzetti
  • Emanuela Abbatecola
  • Enrico Fravega
  • Luca Daminelli (Dottorando in Scienze Sociali - Curriculum Migrazioni e Processi Interculturali)
  • Filippo Castelli (Assegnista di ricerca CNR IAS e dottorando in ingegneria civile, chimica e del processo presso UniGe)
  • Justine Vernet (Ricercatrice post-doc al CNRS Saclay-Francia, ex- dottoranda in Scienza e Tecnologie Chimiche UniGe)
  • Valeria Piras (Dottoranda in Design della Comunicazione UniGe)
  • Simone Anelli (Assegnista di ricerca presso il Politecnico di Torino)
  • Daniele Paravidino (Dottorando in Scienza e Tecnologie dei Materiali UniGe)
  • Maria Sole Calbi (Post-doc presso l'Università di Firenze)
  • Gabriele Guerrini (Ex-studente UniGe)
  • Annabelle Vernouillet (Ricercatrice post-doc presso il CNRS Saclay-Francia)
  • Roberto Marras (docente scuola secondaria)
  • Cecilia Pace (Professore Associato insegnamento di Psicologia Clinica, Dipartimento di Scienze della Formazione, Università di Genova)
  • Sergio Morra (Professore ordinario Psicologia dello sviluppo psicologia dell'educazione , Disfor Università di Genova )
  • Claudia Caviglione (docente scuola secondaria)
  • Enrique Vega (Ingegniere di ricerca presso il CNRS Saclay-Francia)
  • Xavier Tumay Ferrari (PhD UniGe in design, tecnico amministrativo presso UniGe)
  • Stefania Consigliere - ricercatore in antropologia - DISFOR - Università di Genova
  • Evaluna Massa , medico specializzando
  • Asia Botto (Dottoranda in chimica presso UniPi)
  • Mattia Bondanza (Tecnico presso UniPi)
  • Gabriele Moretti (Dottorando presso Università di Siena)
  • Francesca Lizzi (Dottoranda presso Scuola Normale Superiore)
  • Camilla De Rossi (Ricercatrice presso VIRGO)
  • Matteo Ichino
  • Delio Santalucia (Dottorando presso UniPi)
  • Silena Baino
  • Paolo Andreozzi
  • Simone Pilon (Dottorando in chimica presso università di Amsterdam)
  • Roberta Minetti (Assegnista presso CNR-IAS e dottoranda presso DISTAV UniGe)
  • Elena Desiderà (Genova Marine Centre, Stazione Zoologia Anthon Dohrn)
  • Elisa Costa (Ricercatrice presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-IAS di Genova)
  • Massimiliano Iacono (Post-doc presso EDPR - Istituto Italiano di Tecnologia)
  • Marco Monforte (Post-doc presso EDPR - Istituto Italiano di Tecnologia)
  • Giulia d'Angelo (Dottoranda presso EDPR - Istituto Italiano di Tecnologia)
  • Stefano Bernagozzi (Dottorando presso HSP - Istituto Italiano di Tecnologia)
  • Alessandro Lupi (Artista)
  • Chiara Gambardella (Ricercatrice presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-IAS di Genova)
  • Valentina Giussani (Biologa ambientale, PhD)
  • Federica Poli ( Genova Marine Centre, Stazione Zoologica Anthon Dohrn)
  • Silvia Morgana (Ricercatrice presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-IAS di Roma)
  • Stefano Podestà (Professore Associato di Tecnica delle Costruzioni - DICCA, Scuola Politecnica, Università di Genova)
  • Matteo Dellacasagrande: assegnista
  • Giovanni Boriani: studente
  • Jacopo Verdoya: dottorando
  • Irene Dellacasagrande: dottoranda
  • Annachiara Ratto: studentessa
  • Cecilia Campani: studentessa
  • Matilde Giuggioli: studentessa
  • Chiara Zangani: studentessa
  • Federica Salemi: studentessa
  • Maddalena Cogorno: dottoranda
  • Alberto Vannoni: dottorando
  • Clara Pastorino: dottoranda
  • Andrea Marcucci: dottorando
  • Pietro Paliotta: dottorando
  • Francesco Marcucci: studente
  • Giorgia Ghiara (Assegnista presso l'Università di Milano)
  • Matteo Vincenzi (Post-Doc presso NetS3 Lab, Istituto Italiano di Tecnologia)
  • Luca Sità (Tecnico presso Istituto Italiano di Tecnologia)
  • Andrea Sattin (Tecnico presso Istituto Italiano di Tecnologia)
  • Sebastiano Curreli (Ricercatore presso Istituto Italiano di Tecnologia)
  • Dania Vecchia (Post-Doc presso Istituto Italiano di Tecnologia)
  • Marco Brondi (Ricercatore presso CNR Padova)
  • Stefano Varani (Post-Doc presso CNR Padova)
  • Chiara Nardin (Post-Doc presso Istituto italiano di Tecnologia)
  • Celeste Bortolani (Tecnica presso Istituto Italiano di Tecnologia)
  • I.S.F. - INGEGNERIA SENZA FRONTIERE
  • Cecilia Pinto (biologa marina post-doc) 
  • Zerocalcare.
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