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Case popolari, Bucci "bypassa" Arte: «Zero tolleranza su abusivismo»

Nel corso della visita serale alla Diga di Begato, il sindaco ha promesso agli abitanti più controlli e interventi, suggerendo una gestione diretta. Querelle a Tursi sulla delega passata da Fassio a Piciocchi

«Zero tolleranza contro chi occupa abusivamente gli appartamenti del Comune»: questo il commento del sindaco Marco Bucci sulla situazione delle case popolari a Genova, all’indomani della visita serale alla Diga di Begato, durante la quale ha visitato alcuni immobili e incontrato i residenti del quartiere Diamante.

Il primo cittadino, intervenuto al convegno sul commercio estero organizzato da Alce al Carlo Felice, ha ribadito l’intenzione di potenziare i controlli nelle zone considerate più a rischio occupazione abusiva portando avanti una collaborazione con le diverse forze dell’ordine, confermato quanto sostanzialmente sostenuto durante la visita alla Diga, dove ha anticipato anche l’intenzione di delegare al Comune la gestione delle case popolari di Begato.

L’idea, ha spiegato Bucci, è di “bypassare” Arte - l’Agenzia Regionale Territoriale per l’Edilizia - per gestire direttamente da Tursi assegnazione, controlli e manutenzione degli alloggi di edilizia popolare. E a chi ha sottolineato la mancanza di sicurezza - e la generica mancanza delle istituzioni - alla Diga, il sindaco ha assicurato che i controlli verranno aumentati, e che per la Diga è necessario un progetto a lungo termine che ne garantisca l’intera riqualificazione.

Il primo cittadino ha fatto visita ad alcuni residenti nei loro appartamenti, ha effettuato un sopralluogo in un appartamento occupato abusivamente e poi dato alle fiamme e si è spostato nella gigantesca struttura progettata da Gambacciani per «toccare con mano la situazione: alcune cose sono inaccettabili, sono rimasto colpito, voi le vedete tutti i giorni ma noi no - ha detto poi nel corso di un'assemblea pubblica in cui non è mancata qualche contestazione - Se si lasciano le cose come stanno difficilmente cambieranno, e da quello che ho visto stasera l'abusivismo va affrontato immediatamente, con un richiamo alle forze dell'ordine affinchè vengano sgomberati: non hanno alcun diritto di stare qui. Ma voi continuate a segnalare, al Municipio e al Comune, è fondamentale, e vi prometto che noi procederemo. Sulla manutenzione il discorso è più complesso, ma è importante che gli interventi fatti vengano mantenuti nel tempo».

Delega all’edilizia popolare a Piciocchi, querelle in consiglio Comunale 

Ad accompagnare il sindaco, nella sua promessa visita a Begato, non c’era come aspettato l’assessore alle Politiche Sociali Francesca Fassio, che ufficialmente detiene la delega all’edilizia popolare, ma l’assessore allo Sviluppo Economico, Pietro Piciocchi: una scelta che non è passata inosservata, e che sembrerebbe indicare che la delega sarebbe stata di fatto passata di mano.

A chiedere chiarimenti in proposito nel pomeriggio di martedì sono stati i consiglieri dell’opposizione Alessandro Terrile e Cristina Lodi (Pd) e Gianni Crivello (Lista Crivello). Non senza polemica: il presidente del consiglio Comunale, Alessio Piana, ha inizialmente sottolineato che la Sala Rossa non era il luogo più indicato per discutere, senza preavviso, della questione. Alle proteste dei consiglieri d’opposizione ha quindi risposto il sindaco: «Per questo tipo di interventi è necessaria una delibera approvata in giunta - ha detto tranchant - Siccome non mi è arrivata nessuna richiesta, e niente è stato approvato, non parlatene con me, ma con i direttori dei giornali».

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