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Cronaca

Lettera a sostegno di Draghi, FdI attacca Bucci: "Posizione a titolo personale che non ci rappresenta"

Il sindaco a Radio Leopolda: "E' fondamentale continuare il lavoro del Pnrr per i cittadino. Se poi qualcuno vuole uscire dalla maggioranza, esca pure"

"Fratelli d'Italia non condivide la scelta del sindaco di Genova Marco Bucci di sottoscrivere la lettera aperta in favore dell'attuale governo e se ne dissocia formalmente". Lo scrive in una nota e "a nome di tutto il partito" il commissario regionale di Fratelli d'Italia Matteo Rosso a poche ore dall'invio della lettera aperta firmata da 11 sindaci, tra cui appunto Bucci.
"Riteniamo che la sua adesione sia da considerarsi di carattere personale e non rappresenti la volontà dell'intera città né dell'intera maggioranza in consiglio comunale - prosegue la nota di Rosso -. Certamente non quella del nostro partito che si batte per restituire al più presto la possibilità di tornare al voto ai cittadini italiani e per avere un governo coeso, omogeneo, autorevole e alternativo alla sinistra".

"Ho firmato un appello insieme ai sindaci delle più importanti città d’Italia rivolto al presidente Draghi affinchè rimanga fino alla fine della legislatura", è la replica indiretta di Bucci intervenendo in diretta ai microfoni di Radio Leopolda questa mattina durante lo speciale “Avanti con Draghi” (in onda dalle 10 alle 12) condotto da Roberto Giachetti."È fondamentale per noi continuare il  nostro lavoro di sindaci e far sì che gli investimenti del Pnrr possano dare un beneficio ai nostri cittadini, al nostro Paese. Se qualcuno vuole uscire dalla maggioranza esca pure, l’essenziale per noi è andare avanti con il nostro lavoro per il futuro delle nostre città, per il futuro dei nostri figli. Ringrazio Italia Viva e Radio Leopolda per essere con noi e per supportarci in questa esortazione al presidente Draghi", ha concluso Bucci.

"Apprendo che il sindaco Bucci ha firmato una lettera per chiedere a Draghi di andare avanti. Se l'ha fatto a titolo personale, nessun problema: è una sua opinione e come tale va rispettata, seppure distantissima dalla mia e da quella di centinaia di migliaia di genovesi che credono che prima Draghi e la sua oscena maggioranza se ne andranno e meglio sarà per tutti gli italiani. Se invece, come sembra dal testo della lettera, ha firmato tale richiesta come Sindaco, a nome di tutti i cittadini genovesi, allora abbiamo un problema: chi l'ha autorizzato a questo passo formale? Sicuramente non il consiglio comunale, di cui faccio parte, che non ha mai discusso e deliberato su tale argomento", scrive in una nota il senatore di Alternativa e consigliere comunale di Uniti per la Costituzione Mattia Crucioli.
"A Bucci piace dire di essere ''il sindaco di tutti - scrive Crucioli -, ma gli piace di gran lunga di più comandare senza alcun confronto: alla sua maggioranza, anche a quella che a Roma si esibisce in una finta opposizione, evidentemente va bene così, ma Bucci deve tenere bene a mente che ora c'è chi si oppone a lui e a Draghi e che il Comune non è di sua proprietà".

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