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Addio Bruco, nel weekend la demolizione: «Riqualificheremo l'intera zona»

Lunedì 12 dicembre i genovesi si sveglieranno senza il sovrappasso che collega Corte Lambruschini a via Cadorna, demolito nell'ambito dei lavori per la copertura del Bisagno. Poi toccherà al resto dell'area di Brignole

Addio bruco: dopo anni di abbandono e degrado, la passerella sopraelevata diventata uno dei segni più riconoscibili della zona di Brignole verrà demolita nell’ambito dei lavori per il rifacimento della copertura del Bisagno, il cui terzo lotto dovrebbe partire a breve.

Già la mattina di lunedì 12 dicembre, i genovesi si sveglieranno senza più vedere il caratteristico tunnel coperto verde che collega via Cadorna a Corte Lambruschini: i lavori saranno suddivisi in due fasi e gli operai lavoreranno principalmente di notte, per limitare al massimo i disagi al traffico. La prima fase partirà nella notte tra sabato e domenica, all’una, e proseguirà sino alle 14 di domenica, con la conseguente chiusura di viale Duca d’Aosta della corsia a levante e la deviazione su corso Buenos Aires, corso Torino e da lì in corso Sardegna; la seconda fase prenderà invece il via alle 21 di lunedì, per terminare intorno alle 6 di martedì mattina, con il traffico proveniente dalla Valbisagno deviato nello stesso modo.

A confermare l’abbattimento del Bruco, anticipato già nell'estate del 2015 e promesso da tempo, sono stati in mattinata il presidente della Regione, Giovanni Toti, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, e l’assessore comunale alla Viabilità, Anna Maria Dagnino, che hanno espresso unanime soddisfazione per un passo definito fondamentale per la città non soltanto per la messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico, ma anche per questioni di decoro urbano. Il Bruco era infatti ormai da tempo diventato simbolo di degrado e incuria, dopo la chiusura forzata dovuta a ragioni di sicurezza.

«E’ un bel segnale per la città, oltre che la partenza per uno dei cantieri più importanti della regione, quello del terzo lotto del Bisagno - ha fatto sapere Toti -. I lavori dei lotti precedenti ovviamente proseguono, non stiamo perdendo tempo né sprecando i fondi già stanziati, e la collaborazione istituzionale sta funzionando molto bene: toglieremo finalmente un “arredo” che non giova affatto all’estetica della città».

«Il tema della sicurezza idraulica in città è, come ormai ben sappiamo, molto sentito, e la collaborazione tra le istituzioni si è dimostrata fondamentale. Il terzo lotto dei lavori è sicuramente il più complesso, ma tutto procede secondo programmi: nel 2017 dovrebbero concludersi i lavori per il secondo, e sempre ad agosto 2017 dovrebbe essere pronto anche lo scolmatore del Fereggiano», ha commentato l’assessore Crivello, annunciando importanti novità dal punto di vista della riqualificazione della zona di Brignole: «Aspettavamo tutti la demolizione del Bruco, simbolo ormai del degrado, ma gli interventi saranno più ampi: a breve partiremo con la riqualificazione dei sottopassi, in primis quello di Cadorna, dichiarato inagibile dopo l’alluvione del 2011, e poi passeremo ai giardini di Brignole: un investimento di oltre 400mila euro per trasformare completamente la zona».

Costruito negli anni '90 da un progetto dell'architetto Pietro Gambacciani, il Bruco avrebbe dovuto rivoluzionare l'assetto urbano in zona Brignole, consentendo ai pedoni di percorrere i 60 metri sopra viale Duca d'Aosta sino in via Cadorna al coperto, al riparo da pioggia e vento. Nel corso degli anni, però, sono state sempre meno le persone a utilizzarlo, sino a quando non si è trasformato in un rifiugio per senzatetto e in vera e propria discarica, finendo per essere chiuso.

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